Con il recente aggiornamento degli schemi atto xsd si è verificato un inconveniente nella gestione dei depositi lato cancelleria, manifestatosi in maniera evidente nel caso dei ricorsi per ingiunzione di pagamento.

Sono stati registrati infatti molti casi di rifiuto dei depositi, essendo il cancelliere stato tratto in inganno dal fatto che, nella colonna “atto” del SICID è comparsa l’indicazione “atto introduttivo” anziché “procedimento per ingiunzione ante causam“. Le figure di seguito riprodotte chiariscono che cosa vede la cancelleria allorquando il deposito è avvenuto con gli schemi più recenti (quelli contraddistinti come V3)

2017-07-06_163428.jpg

e che cosa vede(va), invece allorché fosse stato usato lo schema precedente (V2):

2017-07-06_163610.jpg

Ora, è capitato che a fronte di tale nuova indicazione, alcune Cancellerie hanno rifiutato i depositi, ed ai Colleghi è pervenuto, dopo una terza PEC di esito dei controlli automatici positiva, un messaggio di rifiuto di questo genere:

Codice esito: -1.
Descrizione esito: —
Altro. Trattasi di ricorso per ingiunzione antecausam inviato erroneamente come atto introduttivo. Atti rifiutati il 06/07/2017.

Poiché lo schema V2, in ogni caso funziona, SLpct ha scelto al momento di fare un “downgrade”  dello schema atto relativo al ricorso per ingiunzione, che difatti viene indicato nell’elenco atti con il suffisso V2:

2017-07-06_165017.jpg

ma presto renderà disponibile sia l’una che l’altra versione degli schemi, salvo passare definitivamente alla nuova versione allorché il disguido sarà stato risolto.

Si segnala, comunque, che la versione V3 del nuovo schema relativo al procedimento per ingiunzione NON crea alcun  problema in fase di accettazione dei depositi, per il che si raccomanda di dare massima diffusione a questo articolo anche tra i Cancellieri.

 

 

 

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