Oggi, 2 Dicembre 2016, è per me una data importante. Lo stesso giorno di 70 anni fa, il mio Papà, l’avv. Raffaele Arcella, classe 1920, si iscriveva all’Albo degli Avvocati  nel quale è tuttora iscritto.

Ed è per me un vanto far sapere che a 97 anni usa quotidianamente il computer e la posta elettronica, smentendo i molti colleghi che, sol perché  laureatisi una ventina d’anni or sono, si dicono appartenenti ad una generazione che non è fatta per l’informatica e detestano per partito preso il PCT.

Lui ha invero una tempra diversa, avendo sopportato una prigionia  durata due lunghi anni nei Lager nazisti e molte altre dure prove che gli si sono frapposte nella vita, e non potevano essere una tastiera ed un monitor a creargli problemi.

Non ho fatto ricerche particolari nei vari Albi d’Italia, ma credo si tratti di un record: e credo costituisca al pari un record l’assordante silenzio serbato sulla ricorrenza, che so esser ben nota,  dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati che da 70 anni lo annovera tra gli iscritti.

Nel silenzio, gli auguri di tutti gli altri risuoneranno più forti.