E’ stato da poco pubblicata sul portale della Giustizia Amministrativa un avviso che “chiarisce” ulteriormente  le modalità della sperimentazione.

Nel precedente avviso era stato precisato che “Gli avvocati, dopo aver depositato presso l’Ufficio Ricevimento ricorsi (di un Tar o del CdS) l’atto introduttivo del giudizio, correlato dai relativi documenti e istanze, devono provvedere a inviare in via telematica il modulo “deposito ricorsi” completo di tutti gli atti in formato digitale già prodotti in formato cartaceo” e che solo con “il deposito in formato digitale al ricorso depositato in cartaceo è assegnato il numero di R.G. che il sistema attribuisce al deposito informatico“.

A seguito dell’incontro di ieri presso il Consiglio di Stato, tali istruzioni sono state parzialmente modificate sicché  le “Segreterie degli uffici giudiziari provvederanno comunque ad assegnare il numero di R.G. al ricorso cartaceo se, entro le ore 12 del secondo giorno compreso quello del deposito, il ricorso non è stato trasmesso anchetelematicamente con lo specifico modulo predisposto per il PAT”.

Il testo completo dell’avviso del 7/10/2016:

Come noto, nella fase di sperimentazione, dal 10 ottobre 2016 sino al 30 novembre 2016, il deposito cartaceo del ricorso deve precedere quello telematico.

Nel periodo di sperimentazione al deposito cartaceo, che è l’unico ad avere validità legale, è assegnato uno specifico numero di protocollo, mentre il numero di R.G. è attribuito in automatico dal sistema al momento del corrispondente deposito digitale.

Le Segreterie degli uffici giudiziari provvederanno comunque ad assegnare il numero di R.G. al ricorso cartaceo se, entro le ore 12 del secondo giorno successivo a quello del deposito, , il ricorso non è stato trasmesso anche telematicamente con lo specifico modulo predisposto per il PAT.

In conseguenza – per evitare che ad uno stesso ricorso siano attribuiti due numeri di RG ricorso – decorso inutilmente il predetto termine dal deposito del ricorso cartaceo il ricorso non dovrà essere trasmesso utilizzando il “Modulo ricorsi” predisposto per il Processo amministrativo telematico, ma dovrà essere inviato in formato digitale, con le modalità ordinarie.”