NB: cfr. nota di aggiornamento 11.5.2017

D: Devo depositare un reclamo dinanzi al Tribunale di Napoli, ai sensi dell’art. 26 L.F avverso un decreto del Giudice Delegato: quale tipo atto devo adoperare? Devo depositare nel registro “concorsuali”?

R: Va premesso che l’art. 26 L.F. riguarda sia il reclamo avverso i decreti del tribunale, che avviene innanzi alla corte di appello, che quello avverso i decreti del giudice delegato, i quali si impugnano invece innanzi al tribunale. La norma in esame prevede espressamente che l’uno e l’altro “provvedono in camera di consiglio“.

Esso va proposto nel termine perentorio di dieci giorni dalla comunicazione o dalla notificazione del provvedimento per il curatore, per il fallito, per il comitato dei creditori e per chi ha chiesto o nei cui confronti è stato chiesto il provvedimento, mentre per gli altri interessati, il termine decorre dall’esecuzione delle formalità pubblicitarie disposte dal giudice delegato. La norma prevede pure che, in ogni caso, il mezzo non sarà proponibile decorsi novanta giorni dal deposito del provvedimento in cancelleria.  Entro cinque giorni il Presidente  nomina il relatore e fissa l’udienza entro il quarantesimo giorno dal deposito del ricorso; tra la notifica e l?udienza devono intercorrere non meno di dieci giorni liberi e non più di venti, mentre la parte resistente deve costituirsi almeno cinque giorni prima dell’udienza fissata.

Il registro delle procedure concorsuali fa parte del sistema SIECIC che, com’è ormai noto, non “comunica” con il registro SICID, che ospita i procedimenti del contenzioso, lavoro, della volontaria giurisdizione e dei procedimenti camerali: il reclamo, pertanto, non potrà essere depositato come atto “endoprocessuale” (non potendo traslare nel SICID), ma direttamente come un vero e proprio “introduttivo” SICID (ciò  a maggior ragione ove si tratti di reclamo da proporsi dinanzi alla Corte d’Appello).

Per procedere al deposito telematico, selezioneremo il registro della “volontaria giurisdizione”, l’atto “ricorso”,  e codice oggetto 490999 “Altri procedimenti camerali”. Il contributo unificato sarà di 98,00 euro e va versato anche il diritto di notifica da 27,00 euro di cui all’art. 30 DPR 115/2002.

Si faccia attenzione: NON va indicato – come pure la relativa descrizione suggerirebbe – il codice oggetto 471999, dacché tale codice crea problemi in fase di accettazione al cancelliere, che è costretto all’intervento manuale per la relativa modifica, essendo diversamente impossibilitato ad accettare il deposito.

Attesa la natura aspecifica del codice oggetto, in caso di impugnazione di decreto del G.D., si suggerisce di intestare l’atto principale come “reclamo” diretto al Tribunale, sezione fallimentare.

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