Segnaliamo, nell’ambito della sempre più frequente produzione giurisprudenziale in materia di processo civile telematico, la recente sentenza della Corte di Cassazione, sezione lavoro, n. 8886 del 4/5/2016  che afferma un importante principio: nonostante l’art. 16-quater D.L. 179/2012 preveda la scissione del momento perfezionativo della notifica telematica (“La notifica si perfeziona, per il soggetto notificante, nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione prevista dall’articolo 6, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, e, per il destinatario, nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna prevista dall’articolo 6, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68“) tale scissione non si applica anche agli effetti del successivo art. 16-septies (che modificò, come noto,  l’art. 147 c.p.c.).

Nel caso all’esame della Corte, l’avvocato notificante aveva inviato una notificazione ex art. 3 bis L.53/1994 successivamente alle ore 21.00 ma prima delle ore 23:59 del giorno 27/11/2014, e sosteneva la tesi secondo cui il limite orario delle ore 21:00 valeva a spostare il momento di perfezionamento della notifica per il solo destinatario e non anche per il soggetto notificante.

Tale tesi è stata ritenuta infondata dalla S.C. secondo cui “la notifica del ricorso in cassazione a norma del combinato disposto degli articoli 16 septies DL 179/2012 e 147 cpc si considera ex lege perfezionata il 28 novembre 2014, a termine decorso. La norma dell’art. 16-septies dei decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 non consente una diversa interpretazione per il chiaro tenore letterale; essa infatti non prevede la scissione tra il momento di perfezionamento della notifica per il notificante ed il tempo di perfezionamento della notifica per il destinatario espressamente disposta, invece, ad altri fini dal precedente articolo 16 quater“.

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