Dal sito FIIF

L’analisi dei messaggi di esito dei controlli automatici ed i documenti EsitoAtto.xml e DatiAtto.xml

(Ordinanza del Tribunale di Napoli del 16/12/2015, IV sezione,  Dr. Pietro Lupi)

1.         Al di là di ogni statistica, la fase più ansiogena per l’Avvocato che effettui un deposito telematico si colloca tra l’attesa del messaggio di esito dei controlli automatici e la relativa interpretazione in caso di errore: si cercherà nei paragrafi che seguono di attutire gli effetti della insufficiente chiarezza sintattica e contenutistica di tali messaggi, onde consentirne, ove possibile, di comprenderne il contenuto e valutare le scelte operative più opportune. Ciò appare di fondamentale importanza dacché la sottovalutazione o l’errata interpretazione dei messaggi di errore può condurre a conseguenze processuali pregiudizievoli, talvolta irrimediabili.

Con l’ordinanza in commento, il Tribunale di Napoli ha respinto l’istanza di rimessione in termini del difensore che, pur avendo depositato la propria memoria anzitempo rispetto al termine assegnato, aveva ricevuto in tempi ragionevolmente brevi la terza PEC recante messaggio “numero di ruolo non valido”, di fronte alla quale tuttavia nessun’attività aveva compiuto;  solo dopo alcuni giorni aveva quindi ricevuto in “quarta PEC”  il messaggio di rifiuto del deposito da parte del cancelliere a cagione del fatto che l’atto depositato non riguardava il fascicolo cui era stato diretto.

A fondamento del provvedimento di rigetto, il Tribunale… continua la lettura sul sito FIIF