Fonte: Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense

 

Uno dei dubbi applicativi sulle notificazioni telematiche ex art. 3 bis L. 53/1994 riguarda la possibilità o meno di adoperare gli indirizzari PEC di cui all’art. 16 ter DL 179/2012 (i c.d. “elenchi pubblici”) per notificazioni di atti estranei all’ambito professionale o imprenditoriale o comunque alla finalità per la quale il cittadino, il professionista o l’impresa si vede iscritto in quel determinato elenco.

In termini concreti ci si domanda se sia possibile notificare, ad esempio, un ricorso per separazione di coniugi all’indirizzo pec che l’imprenditore individuale abbia comunicato al Registro Imprese, oppure all’amministratore di condominio all’indirizzo PEC che egli abbia dichiarato al proprio Ordine di appartenenza quale dottore commercialista.

Anticipiamo che la risposta è senz’altro positiva e lo è per le considerazioni che seguono.

E’ noto che, ai fini delle notificazioni ex L. 53/1994, l’art. 16-ter DL 179/2012 contiene una precisa indicazione degli elenchi pubblici utilizzabili…  (CONTINUA LA LETTURA SUL SITO FIIF)

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