D: Nel caso di costituzione (da parte del convenuto opposto) in causa di opposizione a decreto ingiuntivo: quale procura depositare? Il duplicato informatico di quella depositata a suo tempo con il decreto ingiuntivo, oppure la medesima scansione, previa nuova firma digitale della stessa?
E, prim’ancora, è obbligatorio depositarla?
Io propenderei per la non obbligatorietà del deposito (del resto, quando non c’era il telematico, non si depositava), e, se obbligatorio (perché richiesto dai sistemi informatici, non dal Cpc) per il duplicato informatico.

 R: Sulla non necessità del deposito della procura nel giudizio di opposizione nutro qualche dubbio: è infatti noto che alla costituzione dell’opposto nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo si applica l’art. 166 c.p.c. a lume del quale  il convenuto (nel caso di specie, in senso formale ed attore in senso sostanziale) si costituisce “depositando in cancelleria il proprio fascicolo contenente la comparsa di cui all’articolo 167 con la copia della citazione notificata, la procura e i documenti che offre in comunicazione“.

E’ parimenti noto che l’opposto potrebbe non costituirsi  nel giudizio di opposizione, dando luogo alla sua contumacia (cfr. Tribunale, Torino, sez. III civile, sentenza 04/11/2013 n° 6468 – sito Altalex; Tribunale di Padova, sezione seconda, sentenza del 10.2.2015, sito FIIF, anche se, al riguardo, una parte della dottrina ritiene che non sia mai configurabile una contumacia dell’opposto – cfr. BALBI, “Ingiunzione (procedimento di)”,  18; CARRATTA, Profili sistematici della tutela anticipatoria,  217 ss.; VALITUTTI-DE STEFANO, Il decreto ingiuntivo e la fase di opposizione,  387-388, secondo cui attesa l’unitarietà procedimentale tra la fase monitoria ed il giudizio di opposizione, già al momento del deposito del ricorso ex art. 638 c.p.c. il ricorrente-opposto deve considerarsi costituito “in quell’unico giudizio“, nel quale “la domanda è proposta col ricorso per ingiunzione e l’opposizione sostituisce la comparsa di risposta assumendone il contenuto e la funzione”).

La questione è tutt’altro che pacifica ed i contrasti tra chi ritiene configurabile la contumacia dell’opposto (e conseguentemente un onere a carico di questi di costituirsi nel giudizio di opposizione) e chi invece opina diversamente non resteranno sopiti neanche dalla recente pronuncia delle SS.UU.  (Cassazione Civile, SS.UU., sentenza 10/07/2015 n° 14475) secondo cui i documenti prodotti nella fase monitoria non possono considerarsi “nuovi” nel prosieguo del giudizio e finanche in appello: al riguardo, a me pare che tale pronuncia, pur negando il carattere della novità nel giudizio di opposizione per i documenti depositati in fase monitoria, non escluda l’onere per l’opposto di ridepositare la documentazione offerta a corredo della domanda monitoria e, quindi, quello della costituzione dell’opposto, né che possa configurarsi sua contumacia nel giudizio di opposizione.

Detto in sintesi, se l’opposto deve costituirsi nel giudizio di opposizione (per non restare contumace), deve farlo ai sensi del 166 c.p.c. e, quindi, depositando anche la procura. Almeno in via prudenziale.

Va pure ricordato che la procura al difensore, in calce o a margine del ricorso per decreto ingiuntivo, se conferita senza espressa limitazione,  ha efficacia per il processo anche nell’eventuale giudizio d’opposizione (cfr Cassazione civile, sez. III, 12/02/1979,  n. 960).

Ciò premesso, occorre evidenziare che l’art. 83, comma 3, cpc prevede che se la procura è rilasciata su supporto analogico, l’Avvocato ne deposita copia informatica autenticata con firma digitale: da ciò derivano due conseguenze.

La prima è che il “duplicato” informatico della procura presente nel fascicolo monitorio (che sia stata in origine rilasciata in modalità cartacea) è comunque ontologicamente una copia; la seconda è che l’Avvocato resta onerato della conservazione della procura cartacea originale, dalla quale può ovviamente estrarre ulteriore copia informatica e che può altresì autenticare, in sede di costituzione nel giudizio di opposizione, mediante l’apposizione della propria firma digitale.

La soluzione al caso da Te prospettato, alla luce delle considerazioni che precedono può essere così riassunta:

  • la procura va prudenzialmente ridepositata anche nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo
  • a tal uopo, si potrà ridepositare anche il duplicato informatico di quella già presente nel fascicolo monitorio, proprio perché quel duplicato costituisce a sua volta una mera copia, per quanto autentica, della procura cartacea;
  • in alternativa, si potrà estrarre una ulteriore copia informatica per immagine della procura cartacea rilasciata ed autenticarla mediante apposizione della firma digitale.

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