D: E’ stato depositato telematicamente un ricorso per decreto ingiuntivo ed è stato emesso il relativo provvedimento. Il ricorso per decreto ingiuntivo e il relativo decreto però non sono stati estratti dal fascicolo telematico (per intenderci da polisweb) questo perchè fino a poco tempo fa il Tribunale di Venezia, provvedeva ad avvertire l’Avvocato via pec inviando una copia del ricorso per decreto ingiuntivo e del decreto.
Sostanzialmente la copia si presenta con la coccardina laterale, ma manca di tutti gli altri elementi cioè numero di RG, D.I. Cronologico etc.
Ora questa copia è la copia che (autenticata dall’avvocato), è stata poi notificata. Chiedo: essa deve essere considerata una mera fotocopia, oppure ha qualche validità/efficacia?

R: Intanto va verificato  il momento in cui tale notifica – con  la contestuale attestazione di conformità  – sia intervenuta. Si ricorda, infatti, che l’art. 19 L. 132/2015 ha modificato l’art. 16 bis, comma 9 bis, DL 179/2012, inserendo le parole “o trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche“, di tal che, a far data dal 21/8/2015, anche tali documenti possono essere adoperati dagli Avvocati ai fini delle notificazioni.

Al riguardo, si segnala incidentalmente anche la discussa Cass. 3386/16  del 22/2/2016 (sez. 6^) che, estremizzando l’interpretazione del novellato comma 9 bis, giunge ad affermare (in maniera non condivisibile) che “la copia trasmessa a mezzo PEC dalla cancelleria.. equivale all’originale e, dunque, può considerarsi una copia autenticaancorché prodotta in copia analogica priva di attestazione di conformità o con attestazione irrituale, dacché “detta copia trasmessa in allegato dalla cancelleria ragusana deve, dunque, di per sé reputarsi equivalente all’originale presente nel fascicolo informatico, tenuto conto che la comunicazione con cui è stata trasmessa reca tutti gli indici di individuazione della sua estrazione“.

Tornando al Tuo caso, la circostanza che la copia notificata del decreto ingiuntivo non rechi le segnature “in blu” (RG, numero del D.I. e data) ma la sola “coccardina“, non vale a ricondurla con certezza all’estrazione da una pec di cancelleria piuttosto che in via diretta dai registri informatici del Tribunale.

Peraltro, se il documento risultasse effettivamente estratto da una pec di cancelleria:

  • ove tanto risalga ad un momento successivo al 21/8/2015 (data di entrata in vigore dell’art. 19 L. 132/15 in parte qua), per quanto sopra chiarito nulla quaestio;
  • ove, invece, l’estrazione e la notificazione rimontino a data anteriore al 21/8/2015, occorrerebbe esaminare il contenuto dell’attestazione per verificare se essa sia ideologicamente falsa: ferma restando, nel concreto, l’estrema difficoltà in ordine alla prova relativa alla “fonte” di estrazione della copia.