D: Oggi ho depositato una busta da 35mb ed è andato tutto liscio. Sarebbe interessante capire quale sia il limite vero della busta.  Preciso che ho ricavato il dato dal redattore.  Ho fatto una verifica atto.enc è 26 mb

R: Il redattore ha calcolato in realtà il peso dell’intero messaggio cui viene allegato atto.enc, cioè alla “busta telematica” definita dall’art. 14 delle specifiche (“….cosiddetta “busta telematica”, ossia un file in formato MIME che riporta tutti i dati necessari per l’elaborazione da parte del sistema ricevente (gestore dei servizi telematici); in particolare la busta contiene il file Atto.enc...”).
Più avanti, ai commi 3 e 4, l’art. 14 contiene una contraddizione, perché, dopo aver precisato che “La dimensione massima consentita per la busta telematica è pari a 30 Megabyte“, al comma 4 chiarisce che “La busta telematica viene trasmessa all’ufficio giudiziario destinatario in allegato ad un messaggio di posta elettronica certificata che rispetta le specifiche su mittente, destinatario, oggetto, corpo e allegati come riportate nell’Allegato 6“.
Cioè, mentre al comma 1 viene definito come busta telematica  il messaggio in formato MIME cui è allegato  Atto.enc,  al comma  4 si lascia intendere che la busta telematica sia lo stesso atto.enc.
Al comma 3, quindi, quando la norma limita a 30Mb il peso della busta telematica, in realtà si riferisce ad Atto.enc e non alla busta telematica di cui al comma 1.
Quest’ultima è necessariamente di dimensioni maggiori, e ciò dipende dalla stessa natura della PEC, per il cui peso non vale la formula “peso totale = peso busta vuota  + peso allegato”. In generale, ad un Atto.enc di una data dimensione corrisponde una busta telematica (ex comma 1) di peso informatico pari al 137% circa (ma non sempre) di quello, com’è possibile verificare dall’allegata immagine di esempio:
ALERT THUNDERBIRD
Nell’esempio di cui sopra – per la cronaca – nonostante la busta telematica fosse di 41 Mb, essa è stata regolarmente accettata perché in realtà Atto.enc non raggiungeva il limite di 30 Mb.
Che tale deduzione sia veritiera discende dall’origine (e dalla ratio normativa, se così si può dire) del limite di 30Mb, che è in realtà calcolato per difetto rispetto alla dimensione massima di un messaggio PEC che i server ministeriali possono ricevere, che è di 48.234.496 byte, come si può verificare inoltrando una busta di deposito, per es., di 50Mb. All’esito si riceverà un messaggio del tipo: <tribunale.napoli@civile.ptel.giustiziacert.it>: message size 48504168 exceedssize limit 48234496 of server mm.pec.giustizia.it:
peso massimo pec tribunale
D’altra parte, come ha osservato Pietro Calorio,  «la limitazione anzidetta  è coerente con quella dettata dalle regole tecniche in materia di posta elettronica certificata di cui al D.M. Innovazione 2/11/2005: ai sensi dell’art. 12 comma 2 di tale decreto, “in ogni caso il gestore di posta elettronica certificata deve garantire la possibilità dell’invio di un messaggio: […] b. per il quale il prodotto del numero dei destinatari per la dimensione del messaggio stesso non superi i trenta megabytes.”».
Conclusivamente:
– il limite normativo di Atto.enc è di 30 Mb
– il limite reale è di circa 32-34 Mb.
 
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