D: Come posso iscrivere a ruolo telematicamente con SLPCT un’intimazione di sfratto per morosità uso diverso con contestuale ricorso per decreto ingiuntivo ex art. 658/664 cpc?
Basta creare la busta come se fosse una semplice intimazione di sfratto per morosità sperando che la cancelleria si accorga della richiesta di ingiunzione oppure bisogna segnalarla/depositarla in altro modo?
Credo non sia corretto creare un’altra busta perchè viaggerebbero davanti a giudici diversi e separatamente tra loro, però non ho trovato la possibilità di inserire un subalterno o una nota all’interno della busta creata col programma slpct…suggerimenti?
Grazie

R: L’iscrizione a ruolo dei giudizi di convalida deve avvenire  selezionando il registro “Contenzioso Civile”,  “Procedimenti speciali” ed il codice oggetto appropriato tra 030001 (finita locazione uso abitativo), 030002 (finita locazione uso diverso), 030011 (morosità uso abitativo), 030012 (morosità uso diverso) e 030021 (licenza o sfratto per cessazione del rapporto di locazione d’opera).SPLCT1

Gli schemi relativi alle convalide di sfratto per morosità non contengono alcuna opzione per la domanda di ingiunzione di cui agli artt. 658 e 664 c.p.c.: ciò – a mio modo di vedere – perché l’emissione del decreto ingiuntivo nel giudizio di convalida – che va sì richiesta con l’intimazione di sfratto – può seguire solo alla convalida di sfratto per morosità e non anche, per esempio, all’ordinanza provvisoria di rilascio ex art. 665 c.p.c.: non avrebbe molto senso, quindi, che il fascicolo informatico si predisponesse sin dapprincipio per uno sviluppo processuale meramente eventuale.

Ciò significa che la convalida di sfratto per morosità con domanda di ingiunzione andrà inscritta in maniera non dissimile dalla convalida di sfratto per morosità “semplice” e, quindi, come detto, con la sola indicazione del codice oggetto appropriato:

REDATTORE1

A conferma di ciò, nella maschera deputata alla selezione delle istanze connesse al deposito, non compare alcunché di riferibile alla domanda ex art. 658 c.p.c.

REDATTORE2

Ciò non significa, però, che il procedimento di ingiunzione contestuale alla convalida non abbia nel SICID uno sviluppo prefigurato in termini di rapporto stato-evento: ed infatti, una volta che il Giudice avrà pronunciato la convalida e la contestuale ingiunzione ex art. 664 cpc, sarà il Cancelliere ad annotare nel SICID il relativo evento:

Convalida e d.i. SICID 1

che darà luogo all’apertura del relativo subprocedimento

Apertura SUB

e, all’esito, all’inserimento dell’evento relativo all’emissione dell’ingiunzione:

Convalida e d.i. SICID 2

completando il quale al provvedimento di ingiunzione sarà assegnato un numero di “cronologico”:Convalida e d.i. SICID 4

Il cancelliere provvederà quindi ad inserire il successivo evento di invio degli atti all’Agenzia delle Entrate

EVENTO INVIO AE

che, invece, non sarebbe stato annotato nel caso della convalida senza ingiunzione la quale, com’è noto, non soggiace all’onere del versamento dell’imposta di registro.

Conclusivamente, il procedimento in parola andrà iscritto come una normale convalida, col vantaggio che, ai fini della copia dell’intimazione di cui all’art. 664 cpc   (“…steso in calce ad una copia dell’atto di intimazione presentata dall’istante“), ove il Giudice intenda provvedere a stendere l’ingiunzione in calce all’intimazione cartacea, potrà essere adoperata una copia estratta ed autenticata dall’Avvocato ex art. 16 bis, comma 9 bis, DL 179/2012. Una volta redatto il provvedimento, il Cancelliere provvederà ad acquisirlo mediante scansione ai registri informatici (e, come abbiamo visto, con la correlativa attribuzione del numero di cronologico).

In alternativa la stesura “in calce” potrà avvenire mediante deposito telematico del provvedimento nel fascicolo informatico, provvedimento che si considererà apposto in calce alla domanda di ingiunzione in virtù della medesima fictio valida per il decreto ingiuntivo ordinario o per i provvedimenti ex art. 288 c.p.c., per i quali ultimi il deposito telematico dell’ordinanza di correzione “vale” la prescritta annotazione sull’originale.

Grazie al Funzionario di Cancelleria della sezione distaccata di Ischia, dr.ssa Rosa Di Maio, per la preziosa segnalazione.