D: Legge 53 del 1994, all’art. 3 bis, comma 4: Il messaggio deve indicare nell’oggetto la dizione: «notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994».
È possibile aggiungere dietro queste parole un ulteriore testo? Questo per facilitare la identificazione delle ricevuta di consegna.
Saluti e ringraziamenti come sempre!

R: Si è a lungo discusso di tale argomento nel CSPT.  Tra le opposte opinioni, personalmente prediligo quella secondo cui è possibile inserire nell’oggetto  della p.e.c. di notifica ex art. 3 bis L. 53/94 altri riferimenti prima o dopo (preferibilmente dopo) la dizione «notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994». 

Questa conclusione è avvalorata, secondo me, anzitutto dall’interpretazione letterale, perché  la norma non contiene alcuna prescrizione specifica in ordine all’esclusività di tale sequenza di termini all’interno dell’oggetto (non c’è, per esempio,  l’avverbio “esclusivamente”).

Né rinvengo alcuna ragione tecnico-informatica che giustifichi una simile limitazione.

Si potrebbe infatti pensare che la dizione, negli esatti termini in cui è prescritta (peraltro con un virgolettato), serva a consentire ai sistemi informatici una immediata individuazione (ed indicizzazione) delle pec di notifica: anche se ciò fosse vero (e probabilmente lo è), la finalità della norma resterebbe comunque soddisfatta a condizione di non mutare l’esatto ordine dei termini che compongono la dizione in esame. Considerato  infatti che lo standard  RFC 2822, espressamente richiamato dall’art. 3 del DM 2/11/2005 (Regole tecniche per la formazione, la trasmissione e la validazione, anche temporale, della posta elettronica certificata), prevede il campo “oggetto” (subject) come “destrutturato”, ossia non soggetto a vincoli sintattici particolari, la ricerca effettuata in quel campo non potrebbe essere  che testuale e riferita ai termini indicati dalla norma, con opportune variabili di “libertà” di utilizzo di altri riferimenti prima o dopo.

D’altra parte, le specifiche tecniche per le notifiche via PEC (art. 19 bis Provv. 16/4/2014) non contengono alcuna prescrizione al riguardo.

Volendo  tuttavia privilegiare l’esigenza di una rapida individuazione dei messaggi di notifica attraverso gli umani sensi, direi che l’utilizzo dei riferimenti aggiuntivi dopo la dizione «notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994» mi pare più che sostenibile.

Grazie ai Colleghi Pietro Calorio, Nicola Fabiano, Patrizio Galeotti, Nicola Gargano, Francesco Minazzi, Fabrizio Sigillò, Luca Sileni, Vito Pasciolla, Fabrizio Testa e Pino Vitrani che hanno dato vita (pur con la diversità di vedute di taluno di essi) all’interessante discussione sul punto.