Aggiornamento del 22/02/2016: il Tribunale di Napoli, a far data da gennaio 2016, richiede che i depositi telematici dei ricorsi ex art. 98 L.F. siano effettuati nel registro contenzioso con codice procedimento “171201”.

D: Come si deve procedere per depositare/iscrivere telematicamente un ricorso in opposizione allo stato passivo?
Ssu slpct, selezionando dalla tendina “registro” le procedure concorsuali e in quella seguente il rito fallimentare, non si trova poi nessun atto compatibile. Oppure bisogna censirla come ricorso semplice nel contenzioso civile generale affari contenziosi?

R: Il Tuo quesito riguarda in realtà ad una manchevolezza, negli schemi ministeriali SICID, della “ritualità” corrispondente alle opposizioni e impugnazioni ex art. 98 e ss. L.F. (codice procedimento 171201).

Peraltro, successivamente alla riforma introdotta con il dlt n. 5/2006 e poi con il D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, né in dottrina né in giurisprudenza si è formato un orientamento unitario in ordine alla natura del procedimento ex art. 98-99 L.F.: c’è chi afferma trattarsi di un procedimento camerale, argomentando dal terzo comma dell’art. 99, comma 3, per il quale “Il tribunale fissa l’udienza in camera di consiglio, assegnando al ricorrente un termine per la notifica…” (Tribunale Mantova sez. II  04 ottobre 2012), mentre altri sottolineano come la riforma del diritto fallimentare abbia accentuato la natura contenziosa del giudizio di opposizione allo stato passivo (Cfr. Cass. 22711/2010 – Cassazione civile sez. I,  22 luglio 2009 n. 17154), ancorché con le particolarità ex art. 99 circa l’introduzione del giudizio con ricorso e lo svolgimento del processo.

Tale divergente interpretazione della natura dei procedimenti ex artt. 98 e ss. L.F. – stante la mancanza, come detto, di una ritualità ad hoc (cui speriamo venga posto rimedio al più presto dal DGSIA) – si è tradotta in analogo dibattito circa il registro destinatario della relativa iscrizione a ruolo.

Fino a dicembre 2015, alcuni Uffici (Tribunale di Napoli) hanno richiesto che l’iscrizione fosse effettuata nel registro della Volontaria Giurisdizione, avuto riguardo al fatto che tale registro nasce come “Registro della volontaria giurisdizione e degli altri procedimenti da trattarsi in camera di consiglio”, nel quale solo i primi rivestono natura non contenziosa  (1).

In generale, la maggioranza dei Tribunali, evidenziando la natura contenziosa del procedimento, propendono per l’iscrizione (come ricorso) nel registro del contenzioso:  il che risulterebbe confermato dal fatto che il codice procedimento “171201” risulta incluso tra i codici oggetto del contenzioso.

98-198-2

Tale soluzione implica però che, nella corrispondente ritualità, il procedimento venga definito nei registri con un evento di “sentenza definitiva” (pur trattandosi di decreto collegiale ex art. 99 L.F.) ed a tale inconveniente pongono rimedio con una successiva annotazione nella quale si dà atto trattarsi di “decreto collegiale“.

Alla luce di tale stato di cose, il suggerimento più ovvio è quello di richiedere alla Cancelleria del Tribunale, cui devi inoltrare il deposito, a quale dei due “orientamenti” aderisca .

(1) Paragrafo aggiornato il 22.2.2016

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