D: In una causa di divisione ereditaria, dopo una CTU che ha accertato il valore dei singoli beni, vi sarebbe la possibilità di una conciliazione giudiziale, anche per usufruire dei benefici fiscali.
Ebbene, ora che il verbale è redatto in forma telematica…. come si procede? Anche a voler dettare l’accordo al Giudice in sede di udienza, dopo come si fa a farlo sottoscrivere alle parti?
Grazie

R: L’art. 45 DL 90/2014 modificò gli artt. 126 e 207 cpc, stabilendo che “Al codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 126, il secondo comma e’ sostituito dal seguente: «Il processo verbale e’ sottoscritto dal cancelliere. Se vi sono altri intervenuti, il cancelliere, quando la legge non dispone altrimenti, da’ loro lettura del processo verbale.»…c) all’articolo 207, secondo comma, le parole: “che le sottoscrive” sono soppresse.“.

Per effetto di tale modifica, le parti non devono più sottoscrivere il verbale d’udienza, anche se abbiano reso dichiarazioni, e così pure i testimoni.

La modifica legislativa ha tuttavia lasciato immutata la norma ex art. 88 disp. att. c.p.c. che al primo comma dispone: “La convenzione conclusa tra le parti per effetto della conciliazione davanti al giudice istruttore è raccolta in separato processo verbale, sottoscritto dalle parti stesse, dal giudice e dal cancelliere“.

Nel Tuo caso, quindi, il verbale di conciliazione dovrà essere necessariamente stampato, sottoscritto dalle parti, dal Giudice e dal Cancelliere e successivamente da questi acquisito mediante scansione nei registri informatici.

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