Dopo i primi mesi di applicazione sul campo dell’art. 16 bis comma 1 bis (introdotto, com’è noto, dall’art. 19 D.L. 83/2015), le Cancellerie hanno riscontrato un problema di gestione dei depositi in particolare per le comparse di costituzione semplice (CostituzioneSemplice) e per le comparse di costituzione con domanda riconvenzionale (CostituzioneConRiconvenzionale).  Il problema si è sempre presentato solo lato Cancelleria in fase di accettazione dei depositi, per l’impossibilità di creare l’apposito evento SICID e, quindi, di completare il deposito (se non ricorrendo a forzature del sistema, non sempre agevoli): nei casi segnalati, infatti, lato Avvocati il messaggio di esito dei controlli automatici era positivo e, quindi, regolare.

Da un’attenta disamina del caso, è emerso che il problema è riconducibile ad un errore negli schemi xsd “CostituzioneSemplice” e “CostituzioneConRiconvenzionale” per i quali il campo relativo al codice fiscale (“codice fiscale o partita Iva“) della parte che si costituisce non viene considerato obbligatorio.

Nei casi critici analizzati, abbiamo infatti verificato che gli Avvocati, in assenza di avviso di obbligatorietà del campo “codice fiscale” della parte che si costituisce, hanno omesso di compilarlo.

Si osservino le due figure che seguono di SLPCT (che replica esattamente gli schemi xsd ministeriali), e si noti come il campo in questione sia “nero” e non “rosso” (colore col quale vengono segnalati i campi da compilare necessariamente:

COSTITUZIONE_SEMPLICE COSTITUZIONE_RICONV

In attesa della correzione degli schemi in questione, si consiglia di compilare SEMPRE il campo “codice fiscale o partita Iva” della parte rappresentata.