D: Vi chiedo cortesemente alcuni chiarimenti, prima però avendo letto l’articolo “disorientamento pct” volevo solo sottolineare che in tutta questa incertezza grazie al Vs blog vengono fugati innumerevoli dubbi e precisati argomenti.Precisato ciò, ho due domande flash da sottoporVi:
1) devo depositare in un giudizio ordinario un verbale negativo di mediazione, posso allegarlo come documento generico senza attestazione di conformità?
2) Per un atto di citazione ordinario la controparte non possiede indirizzo pec risultante da pubblici elenchi, posso procedere alla notifica a mezzo posta ex L. 53/94, al momento del deposito telematico come atto principale posso inserire la scansione dell’atto notificato? occorre l’attestazione di conformità? 

R: Grazie anzitutto per gli apprezzamenti e le manifestazioni di solidarietà.

Il verbale negativo di mediazione non può, a mio modo di vedere, considerarsi nè “atto processuale di parte” e men che meno “provvedimento” di tal che, non rientrando nel novero degli atti per i quali l’art. 16 decies DL 179/2012 prevede il potere-dovere dell’Avvocato di attestare la conformità della copia informatica all’originale analogico, non puoi né devi autenticarlo, ma semplicemente depositarlo come “allegato semplice”.

Quanto al secondo punto, la risposta è senz’altro positiva, dacché il presupposto del possesso da parte del destinatario di un indirizzo pec risultante dai pubblici registri vale solo per le notificazioni ex art. 3 bis L. 53/94, non anche per quelle a mezzo posta.

Quanto al deposito della copia informatica dell’atto notificato cartaceamente, vale la regola dell’art. 16 decies sopra richiamato: è atto processuale di parte e quindi va autenticato.

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