Si ricorda che una delle perplessità sorte dopo l’entrata in vigore dell’art. 18 L. 132/2014 (iscrizione a ruolo dei pignoramenti a cura del creditore) riguardava il fatto che il debitore fosse nel concreto impossibilitato a depositare le opposizioni di cui agli artt. 615 comma 2, 617 comma 2 c.p.c., così come il terzo lo era per le opposizioni ex art. 619 cpc, e ciò fino al momento in cui, per effetto del deposito delle copie conformi del verbale/atto di pignoramento/citazione per il pignoramento presso terzi, del precetto e del titolo esecutivo, oltre che della NIR della procura etc, il creditore non avesse iscritto a ruolo il procedimento di esecuzione, con la conseguente attribuzione di un numero di R.G.: prima di tale momento, infatti, non v’è un Giudice dell’Esecuzione dinanzi al quale proporre tali opposizioni così come indicato nelle richiamate norme.

In altri termini, la possibilità per il debitore (e per il terzo) di proporre l’opposizione dinanzi al G.E. per sollecitare i provvedimenti di sospensione era di fatto paralizzata dall’inattività del creditore o dall”utilizzo da parte sua, del termine concessogli per l’iscrizione a ruolo nella massima estensione.

Si rifletta al riguardo sul patologico effetto che tale “incrocio” di termini procura in ordine all’esperibilità delle opposizioni agli atti, soggette al termine decadenziale di venti giorni e, quindi, ad un termine quasi sempre inferiore a quello nel concreto a disposizione del creditore per l’iscrizione a ruolo. E ciò quand’anche si trattasse di espropriazione immobiliare, per  la quale il termine di 15 giorni per l’iscrizione a ruolo decorre dalla data di restituzione degli atti al creditore, dacché sommando tale termine a quello che l’Ufficiale Giudiziario avesse impiegato per la restituzione stessa, si sarebbe comunque raggiunto se non superato il termine ex art. 617 comma 2.

Per porre rimedio a tale “bug” normativo, si erano immaginati i rimedi più disparati ed instaurate le prassi più stravaganti soprattutto dopo che, a far data dal 31/3/2015, iscrizioni a ruolo dei pignoramenti sono diventate obbligatoriamente telematiche: prassi che hanno finanche contemplato il deposito telematico di un atto “in corso di causa” in un fascicolo recante un numero di RG inventato/inesistente.

Con l’art. 14 D.L. 83/2015 (conv. in L. 132/2015) è stato introdotto, all’evidente fine di rimuovere tale disomogeneità normativa, l’art. 159 ter disp. att. c.p.c.  per il quale

Colui che, prima che il creditore abbia depositato la nota di iscrizione a ruolo prevista dagli articoli 518, 521-bis, 543 e 557 del codice, deposita per primo un atto o un’istanza deve depositare la nota di iscrizione a ruolo e una copia dell’atto di pignoramento.           Quando al deposito della nota di iscrizione a ruolo procede uno dei soggetti di cui all’articolo 16-bis, comma 1, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e successive modificazioni, diverso dal creditore, il deposito puo’ aver luogo con modalita’ non telematiche e la copia dell’atto di pignoramento puo’ essere priva dell’attestazione di conformita’.              Quando l’istanza proviene dall’ufficiale giudiziario, anche nel caso di cui all’articolo 520, primo comma, del codice, all’iscrizione a ruolo provvede d’ufficio il cancelliere.                 Quando l’iscrizione a ruolo ha luogo a norma del presente articolo, il creditore, nei termini di cui agli articoli 518, 521-bis, 543 e 557 del codice, provvede, a pena di inefficacia del pignoramento, al  deposito delle copie conformi degli atti previsti dalle predette disposizioni e si applica l’articolo 164-ter delle presenti disposizioni“.

Intanto, ricordiamo che la norma è già in vigore per i depositi cartacei (che consente), mentre per i depositi telematici è fissata la data del 2/1/2016 per la relativa entrata in vigore.

Bene: a mio avviso la norma contiene un controsenso nella parte in cui fa riferimento ai “soggetti di cui all’articolo 16-bis, comma 1, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179” per riferirsi alle parti (diverse dal creditore) abilitate ai depositi ivi contemplati.   I soggetti cui fa riferimento il comma 1 dell’art. 16 bis, infatti,  sono i “difensori delle parti precedentemente costituite” oppure i “i soggetti nominati o delegati dall’autorita’ giudiziaria” (ai quali ultimi non s’attagliano davvero le opposizioni qui in discussione), laddove in questo caso il presupposto di operatività della norma è che nessuna parte sia ancora costituita (ammesso e non concesso che nel processo di esecuzione esista una “costituzione” paragonabile a quella del contenzioso).

Altro dubbio interpretativo: la possibilità per la parte diversa dal creditore di depositare la copia del pignoramento “priva dell’attestazione di conformità” sembra essere prevista solo per il caso in cui la parte proceda al deposito cartaceo: ci si chiede la ragione di tale distinguo.

Preso atto di tali dubbi ed avuto riguardo alle finalità della norma ed al contenuto della rubrica della stessa, onde individuare schematicamente i soggetti diversi dal creditore astrattamente abilitati all’iscrizione a ruolo del pignoramento, questi non possono che essere:

  • il debitore
  • il terzo opponente
  • il Cancelliere, quando l’istanza provenga dall’Ufficiale Giudiziario anche nel caso di cui all’art. 520 c.p.c..

In tali casi, peraltro, il creditore resta comunque tenuto al deposito degli atti in copia conforme nei termini ex artt. 518, 521 bis, 543 e 557 c.p.c., pena l’inefficacia del pignoramento con applicazione dell’art. 164 ter disp. att. cp.c.

Posto infine che quando iscrive a ruolo uno dei “soggetti… diverso dal creditore” tale iscrizione può avvenire anche con modalità cartacea, la novità riscontrata nella versione 1.4.1 di SLpct rilasciata due giorni orsono sta nella previsione degli appositi schemi “ xsd” per il deposito telematico, previsto a questo punto come facoltativo dal 2.1.2016.

Un particolare grazie all’Avv. Stefano Bogini (Foro di Perugia) ed all’avv. Nicola Gargano (Foro di Bari) per i preziosi suggerimenti.

Nota di aggiornamento (03/01/2016): il DGSIA ha rilasciato tre nuovi schemi xsd (che dovrebbero essere operativi a partire dal 23.1.2016).

1 – Atto di pignoramento ed iscrizione a ruolo su istanza del debitore
2 – Atto di pignoramento ed iscrizione a ruolo su istanza di terzi
3 – Atto di pignoramento ed iscrizione a ruolo su istanza del terzo pignorato

Il Team di SLpct è al lavoro per un aggiornamento: intanto, si ribadisce che, in attesa di tale aggiornamento (di Slpct e dei sistemi ministeriali), l’iscrizione a ruolo ex art. 159 ter disp. att. c.p.c. è sempre eseguibile (facoltativamente) in modalità cartacea.

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