D:  Devo depositare un ricorso per d.i.; mi chiedevo se dopo la legge 132/15 nella procura allegata all’atto acquisita sul pc debba attestare che la copia informatica è conforme all’originale cartaceo in mio possesso.

R: L’ultimo inciso del terzo comma dell’art. 83 c.p.c. recita: “Se la procura alle liti è stata conferita su supporto cartaceo, il difensore che si costituisce attraverso strumenti telematici ne trasmette la copia informatica autenticata con firma digitale, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e trasmessi in via telematica“.

L’inciso finale della norma (“nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e trasmessi in via telematica”) richiama la normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione digitale (gli artt. 24 e ss. del CAD ed il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 gennaio 2004, recante le relative regole tecniche,  nonché il D.P.R.  11 febbraio 2005, n. 68 – Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata), e non anche le regole tecniche sui documenti informatici e men che meno l’art. 22 comma 2 del CAD: in altri termini, il Legislatore ha privilegiato un’esigenza di semplificazione, prevedendo che la firma digitale apposta ad un documento già firmato cartaceamente dalla parte e, per la relativa certificazione d’autografia, dal Difensore, debba essere firmato digitalmente dal Difensore stesso ai soli fini di attestare (implicitamente) che quel documento è conforme all’originale cartaceo (e ciò anche alla luce della banalissima considerazione che una firma digitale colà apposta altra funzione non potrebbe avere), così collocando la procura digitalizzata e firmata digitalmente dall’Avvocato nel novero delle copie ex art. 22 comma 1 del CAD ed esattamente nel novero dei “documenti informatici contenenti copia di scritture private” cui “…e’ apposta o associata, da parte di colui che li spedisce o rilascia, una firma digitale”, pacifica essendo l’attribuzione della qualità di pubblico ufficiale all’Avvocato che compie la certificazione di autografia in calce alla procura.

In altri termini, basta scansionare la procura e firmarla digitalmente, senza aggiungere altro.