D: In una procedura di volontaria giurisdizione, un privato (che poteva farlo) ha sottoscritto e depositato in cartaceo il ricorso (ex art. 337 ter, terzo comma, c.p.c.-
Il giudice fissa l’udienza di comparizioni delle parti.
A questo punto il privato si rivolge all’avvocato (il sottoscritto) che si costituisce in Cancelleria con memoria cartacea di costituzione di difensore con procura in calce alla stessa.
La Cancelleria accetta la costituzione ed annota il nome dell’avvocato nel fascicolo telematico, ma non scansiona nè la memoria nè la procura (assumendo che trattandosi di volontaria giurisdizione -senza la necessaria presenza dell’avvocato- tutti gli atti possono essere cartacei).
La domanda: devo (scansionare e) depositare telematicamente la memoria di costituzione e la procura?

R: La Cancelleria avrebbe dovuto scansionare tutti gli atti depositati in cartaceo, secondo quanto dispone l’art. 9, comma 1, DM 44/2011:

Il Ministero della giustizia gestisce i procedimenti utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, raccogliendo in un fascicolo informatico gli atti, i documenti, gli allegati, le ricevute di posta elettronica certificata e i dati del procedimento medesimo da chiunque formati, ovvero le copie informatiche dei medesimi atti quando siano stati depositati su supporto cartaceo“.

Se non l’ha fatto, tale obbligo non si riverbera di certo sull’Avvocato: che può, sicuramente, ma  non deve.

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