D: Ringraziando anticipatamente per l’attenzione che vorrete dedicare a questo intervento, sono a chiedere delucidazioni sul deposito di una dichiarazione di terzo ex art. 547 C.p.c. effettuata via PEC.
In particolare, avrei intenzione di depositare una nota di deposito (come atto principale) ed il messaggio pec ricevuto.
Mi chiedo, però, se all’interno della nota di deposito di possa/debba trovare spazio anche un qualche tipo di attestazione avente ad oggetto la medesima PEC ricevuta .

R: Quando si deposita una dichiarazione di terzo pervenuta via p.e.c. è logico che lo si faccia depositando l’intera busta di trasporto in formato eml/msg. Quest’ultima (peraltro firmata dal gestore di posta) costituisce un duplicato informatico e, pertanto, in quanto tale, non necessita di attestazione alcuna.

Viceversa, in caso di dichiarazione ricevuta a mezzo posta raccomandata tradizionale, e quindi in formato analogico, volendo ritenere che tale atto costituisca un “atto processuale di parte”, rientrante pertanto nel novero del nuovo art. 16 decies DL 179/2012 (introdotto dall’art. 19 L. 132/2015), la stessa andrebbe munita di attestazione ai sensi dell’art. 16 undecies DL cit.