D: Buongiorno, ho apprezzato l’articolo dell’avv.to Roberto Arcella in merito alle novità introdotte con la l. di conversione 132/15 in tema di attestazione di conformità.

Al fine di evitare però le paventate gravi conseguenze che potrebbero derivare dall’uso della notifica a mezzo pec, avrei deciso di procedere alla attestazione di conformità della copia informatica apponendola nel medesimo documento informatico.

Il problema, ed il conseguente quesito, è questo:

1) l’attestazione di conformità deve essere firmata digitalmente dall’avvocato che la appone?
2) quando procedo a modificare tramite l’applicazione “Compila e firma” di Acrobate Rider l’atto o il provvedimento in pdf per inserire l’attestazione, sia che la firmi digitalmente o meno, alla sua successiva apertura risulta come documento con firma non riconosciuta in quanto è stato modificato.
Questo potrebbe inficiare la notifica ed è in qualche modo ovviabile?

R: L’attestazione di conformità nelle notifiche p.e.c. deve necessariamente essere contenuta nel corpo della realtà di notifica: si tratta di una delle poche certezze assolute sull’argomento da quando é entrata in vigore la L. 132/15: ne consegue che l’attestazione di conformità inserita nella stessa copia notificata non risponderebbe al dettato normativo di cui all’articolo 3 bis L. 53/94 e dello stesso art. 16 undecies DL 179/12, comma 3.

Rispondendo alle altre domande (in linea generale e senza riferimento specifico, pertanto, alle notificazioni):

1) L’attestazione di conformità va SEMPRE sottoscritta digitalmente dall’Avvocato

2) il fenomeno da Te descritto si verifica perché, inserendo l’attestazione nel documento già firmato (ad es. dal Giudice) con Acrobat Reader e sottoscrivendolo digitalmente, nel concreto avrai modificato il documento, e la firma originariamente apposta non risulterà  più valida. 

Analogamente, scaricando un provvedimento firmato dal Giudice come “copia“, l’aggiunta della “coccardina” operata dal sistema avrà modificato il documento e la firma risulterà ancora una volta corrotta. Qualora dovessi procedere al deposito di un documento con tali caratteristiche, riceveresti una segnalazione (come “error“, forzabile dal Cancelliere) che evidenzierà un problema nei certificati di firma.

Per ovviare a ciò,  trattandosi di copia, é possibile rimuovere ciò che resta della firma (ormai corrotta) del Giudice, stampando il documento con una stampante virtuale (es. Pdf Creator), apponendovi l’ attestazione e sottoscrivendolo digitalmente. Tutto ciò in attesa che anche questo piccolo bug venga riparato.

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