D: Devo notificare a mezzo pec un atto di appello a più convenuti, alcuni dei quali rappresentati in primo grado dallo stesso avvocato. Devo notificare allo stesso legale  tante copie dell’atto di appello quanti sono i suoi rappresentati, o è sufficiente una sola copia?

Inoltre,  oltre l’atto di appello in originale informatico salvati in pdf nativo e firmato digitalmente e la relata di notifica, devo notificare anche la procura, stampata, firmata, autenticata scansionata e salvata in pdf firmato digitalmente. Mi chiedo: nella relata di notifica, altre ad inserire prudenzialmente l’impronta e il riferimento temporale del file procura alle lite, devo inserire alla fine della relata anche l’asseverazione di conformità della procura, o l’asseverazione è riferita solo agli atti giuridici? E in caso positivo qual’è la formulazione?

R: Com’è noto, l’orientamento delle Sezioni Unite del 1997 (secondo cui “la notificazione dell’atto di impugnazione a più parti presso un unico procuratore, eseguita mediante consegna di una sola copia o di un numero di copie inferiori rispetto alle parti cui l’atto è destinato, non è inesistente, ma nulla” – cfr. anche Cass. civ. n. 1574 del 24 gennaio 2007 e Cass. 4 aprile 2006, n. 7818) è stato fatto oggetto di ripensamento ad opera di Cass SS.UU. 29290 del 15/12/08 che ha affermato il principio secondo cui “La notificazione dell’atto d’impugnazione eseguita presso il procuratore costituito per più parti, mediante consegna di una sola copia (o di un numero inferiore), è valida ed efficace sia nel processo ordinario che in quello tributario, in virtù della generale applicazione del principio costituzionale della ragionevole durata del processo, alla luce del quale deve ritenersi che non solo in ordine alle notificazioni endoprocessuali, regolate dall’art. 170 c.p.c., ma anche per quelle disciplinate dall’art. 330, comma 1, c.p.c., il procuratore costituito non è un mero consegnatario dell’atto di impugnazione ma ne è il destinatario, analogamente a quanto si verifica in ordine alla notificazione della sentenza a fini della decorrenza del termine d’impugnazione ex art. 285 c.p.c., in quanto investito dell’inderogabile obbligo di fornire, anche in virtù dello sviluppo degli strumenti tecnici di riproduzione degli atti, ai propri rappresentati tutte le informazioni relative allo svolgimento e all’esito del processo“.

Alla luce di tale principio, puoi tranquillamente notificare una sola volta l’impugnazione ancorché adoperi lo strumento ex art. 3 bis L. 53/1994.

Quanto alle attestazioni di conformità, l’atto di impugnazione (che notificherai come originale informatico sottoscritto digitalmente) non necessita ovviamente di alcuna attestazione.

Quanto alla procura, diversamente da ogni altro documento originariamente analogico che venga digitalizzato ai fini della notificazione, non richiede alcuna attestazione dacché la procura viene attestata conforme mediante la sola apposizione della firma digitale, così come prescritto dall’art. 83, comma 3, c.p.c.: “Se la procura alle liti è stata conferita su supporto cartaceo, il difensore che si costituisce attraverso strumenti telematici ne trasmette la copia informatica autenticata con firma digitale…“.

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