D: Buongiorno. Avrei un quesito da sottoporvi.
Mi è stata notificata via pec una opposizione a decreto ingiuntivo.
Aprendo la email mi sono subito accorto di un fatto strano. L’atto allegato non era con estensione .ps7 ma un semplicissimo pdf.
Aprendolo, ho notato che la prima pagina reca una coccarda di firma digitale, mentre tutte le altre pagine ne sono prive.
Credo che chi ha fatto la notifica abbia firmato il file (solo la prima pagine), lo abbia stampato, poi scannerizzato ed infine inviato.
Presumo che la notifica sia inesistente.
che ne pensate?

R:  L’estensione “.p7s” contraddistingue una busta PCKS#7 nella quale sono raccolti elementi relativi ad un file firmato digitalmente.  Rispetto al formato .p7m, il formato .p7s non contiene il file originale firmato  ma solo il certificato e l’impronta. Ciò accade perché nel formato p7s la firma è separata dal documento (detached signature).

L’atto da Te ricevuto, quindi, è sì firmato digitalmente ma la firma, tuttavia, non risponde alle specifiche tecniche di cui al Provvedimento del Direttore Generale S.I.A. del 16/4/2014 (art. 12, comma 2,  cui rinvia l’art. 19 bis), secondo cui l’atto firmato digitalmente in modalità CAdES richiede estensione p7m (“…nel caso del formato CAdES il file generato si presenta con un’unica estensione p7m..”).

Direi quindi che la notifica è viziata dalla mancanza di una firma digitale corrispondente alle specifiche tecniche.

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