L’attesa per il nuovo sistema operativo di casa Microsoft è finalmente giunta al termine e molti sono ansiosi di effettuare l’aggiornamento. Non ci soffermeremo sulle caratteristiche di Windows 10, ma semplicemente sulle prime verifiche degli applicativi più importanti utilizzati per il PCT, quindi in primis firma digitale e accesso a Polisweb.

Il consiglio prudenziale è comunque di attendere ancora qualche tempo prima di procedere, soprattutto se l’unico computer disponibile è quello su cui si lavora. E’ sempre consigliabile documentarsi; di guide ed informazioni su Internet se ne trovano moltissime. Per chi volesse procedere è praticamente obbligatorio effettuare i seguenti step prima di iniziare.

1) Effettuare il backup dei dati presenti nel computer

2) PRIMA dell’upgrade,  installare tutti gli aggiornamenti importanti presenti su Windows Update

3) Evitare di effettuare l’upgrade su computer non in perfette condizioni, soprattutto se si sospetta la presenza di virus e/o malware.

4) Evitare l’upgrade se si utilizzano applicazioni specifiche, quali a solo titolo di esempio: Gestionali, Banche dati, applicazioni per Back up etc. etc.

5) Prima dell’upgrade arrestare qualsiasi Antivirus e/o anti Malware.

Tornando al cuore del post  nel complesso i risultati sono stati più che soddisfacenti e non sono state rilevate problematiche importanti:

L’accesso a polisweb pst.giustizia.it con Chrome  e Firefox ha funzionato senza problemi

pst_01

Si è invece verificato un problema utilizzando Edge, il nuovo browser che sostituisce Internet Explorer: il dispositivo di autenticazione ed il certificato CNS vengono correttamente riconosciuti, ma poi si verifica un errore e non è possibile procedere

edge 2

edge 3

Nessun problema rilevato invece con il redattore gratuito SLpct, sia per quanto riguarda la firma

firma da slpct

che per la verifica conformità effettuata con Edge (neppure a dirlo si configura come browser predefinito)

verifica conformita edge per slpct

L’impressione generale è dunque molto buona, ricordateVi ad ogni modo che si ha a disposizione un anno per effettuare l’upgrade, quindi in caso di dubbi inutile affrettarsi.

I test sono stati effettuati tutti con upgrade da Windows 8.1 e 7.0 sp1, a cura di: Avv. Roberto Arcella, Avv. Andrea Pontecorvo, Dott. Stefano Baldoni, i quali hanno messo a rischio i rispettivi pc per consentire la stesura di questo articolo.

L’autore del blog Avv. Roberto Arcella e lo scrivente momentaneamente delegato, colgono l’occasione per augurare a Voi tutti buone vacanze; a risentirci a Settembre.