D: A seguito di un ricorso ex art. 617 C.p.c., con istanza di sospensione, per quanto riguarda il sub procedimento dedicato alla sospensiva, la cancelleria mi ha inserito nel polisweb, in file pdf, la mera scansione del decreto di fissazione dell’udienza, che reca la firma cartacea del giudice ed il timbro depositato del cancelliere, ma non munito né della firma digitale del giudice, né di quella del cancelliere che ne ha curato il deposito.
Volendo essere tecnici, è la riproduzione meccanografica del decreto originariamente cartaceo: in sostanza, si sono limitati a passare a scanner il decreto cartaceo.
C’è il medesimo file, inserito sia come copia che come duplicato informatico.
Devo provvedere alla notifica a mezzo PEC al difensore avversario e, trattandosi di sospensiva urgente, non posso permettermi di segnalare la cosa alla cancelleria ed attendere che eventualmente regolarizzino inserendo il file firmato digitalmente o addirittura che fissino una nuova udienza.
Pertanto, in questo caso, procederei in questo modo: procederei comunque ad estrarre il duplicato informatico e, per mera cautela, indicherei l’hash nella relata.
La costituzione del difensore avversario, se anche eccepisse qualcosa con riguardo a file notificato, dovrebbe essere idonea a determinare una sanatoria e, comunque, l’hash indicato in relata dimostrerebbe che è stata la cancelleria ad inserire il file non corretto.
Che cosa ne pensate?

R: Puoi tranquillamente adoperare, ai fini dell’estrazione di copia e della notifica, le copie di atti e provvedimenti acquisiti nei registri informatici, ancorché non firmati digitalmente dal Cancelliere: lo prevede espressamente l’art. 16 bis comma 9 bis DL 179/2012.

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