D: Successivamente alla notifica da parte mia di un ricorso in riassunzione e relativo decreto di fissazione d’udienza (per prosecuzione giudizio e precisazione delle conclusioni), il difensore della controparte ha rinunciato al mandato (rinunzia che si desume da quanto segue).

In data X, il nuovo difensore deposita telematicamente una richiesta di visibilità e di accesso temporaneo al fascicolo informatico alla quale allega una procura alle liti sottoscritta dalla controparte e dal difensore a penna poi scansionata e firmata digitalmente (nell’istanza di visibilità telematica viene precisato che la suddetta procura speciale alle liti è congiunta materialmente all’istanza di visibilità).

Successivamente, in data Y, lo stesso difensore deposita telematicamente un atto di costituzione quale nuovo difensore in sostituzione del precedente senza apporre alcuna data sull’atto di costituzione ed al quale allega la stessa procura alle liti in precedenza scansionata che firma di nuovo digitalmente (nell’atto di costituzione è stato precisato che la procura speciale è congiunta materialmente all’atto di costituzione).

Le impronte dei due files della procura sono diverse.

La procura riporta come data solo l’anno 2015.

Poteva riutilizzare la stessa procura cartacea per i due depositi telematici diversi o la nuova costituzione in giudizio è nulla / inesistente per difetto di jus postulandi?

Grazie per l’attenzione.

R: La procura allegata alla costituzione in giudizio dovrebbe, di regola, essere la medesima adoperata a corredo dell’istanza di visibilità: quest’ultima è finalizzata proprio a consentire alla parte non ancora costituita  la visione del fascicolo, per valutare l’opportunità o meno di costituirsi e per esaminare gli atti ed i documenti presenti nel fascicolo informatico. A maggior ragione, quindi, l’atto dovrebbe essere il medesimo rispetto a quello adoperato nella costituzione che eventualmente vi segua.

Che i due documenti abbiano poi impronte diverse è normale, perché la procura viene firmata al momento della redazione della busta di deposito: poiché i due depositi hanno ovviamente data ed ora diverse, è evidente che il contenuto (in termini di “sequenza di bit”) dei due atti firmati sarà diverso.

Quanto all’ultimo aspetto, vale a dire quello della riferibilità della procura, rilasciata ex art. 83 comma 3 c.p.c., a quel giudizio, ne andrebbe esaminato il contenuto: la mancanza di data, o l’incompletezza di quest’ultima, a mio modo di vedere non inficia, potendo desumersi la stessa dalla data del deposito.

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