D: Salve e complimenti. Stamane ho dibattuto con un cancelliere, molto cortese e fermo sulla sua posizione, in merito a tale problematica: a seguito di deposito cartaceo di ricorso ex art.702bis cpc il Giudice ha emesso il decreto di fissazione udienza con conseguente termine per notifica a controparte. Ho chiesto quindi al cancelliere di scansionare ricorso e provvedimento così da poter estrarre il documento dal fascicolo informatico, tanto presupponendo l’applicabilità dell’art. 9-bis come mod. dal d. l. 90/14 “Le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte […], presenti nei fascicoli informatici dei procedimenti indicati nel presente articolo, equivalgono all’originale” .

Il cancelliere ritiene invece che essendo documento analogico, anche a seguito a scansione non possa io attestarne la conformità. Ha ragione? Se si, mi può cortesemente indicare gli estremi legislativi? Grazie

D: Non solo il Cancelliere ha torto sulla seconda questione (perché gli atti ed i provvedimenti, ancorché scansionati, acquisiti al fascicolo informatico sono suscettibili di attestazione di conformità a sensi dell’art. 16 bis comma 9 bis DL 179/2012, ancorché privi della firma del Cancelliere stesso), ma ai sensi dell’art. 9 del DM 44/2011 è tenuto ad acquisire nel fascicolo informatico anche le copie digitalizzate degli atti cartacei (“Il Ministero della giustizia gestisce i procedimenti utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, raccogliendo in un fascicolo informatico gli atti, i documenti, gli allegati, le ricevute di posta elettronica certificata e i dati del procedimento medesimo da chiunque formati, ovvero le copie informatiche dei medesimi atti quando siano stati depositati su supporto cartaceo”) e, ai sensi dell’art. 15, comma 4, DM 44/2011 (“Se il provvedimento del magistrato e’ in formato cartaceo, il cancelliere o il segretario dell’ufficio giudiziario ne estrae copia informatica nei formati previsti dalle specifiche tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 34“) e 16 del Provvedimento DGSIA 16/4/201, deve scansionare ed acquisire anche il provvedimento cartaceo del Giudice.

Consapevoli delle difficoltà che le Cancellerie incontrerebbero in tali attività, ove le ricordate norme fossero applicate pedissequamente (per le note ragioni di carenza numerica del personale e di mezzi), col Protocollo PCT Napoli (Art. 4) e con accordi via via raggiunti ai tavoli tecnici, le Cancellerie  procedono in molti casi de plano alla scansione dei ricorsi e dei decreti di fissazione. Ad esempio, questa è ormai la regola nei giudizi di separazione e divorzio presso il Tribunale di Napoli e per tutti i giudizi introdotti con ricorso dinanzi alla Corte d’Appello di Napoli.

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