D: Prima di tutto, grazie.
Ecco i quesiti:
1) Ho provveduto a notificare a mezzo pec un atto di appello estraendo da INIPEC l’indirizzo del destinatario. Al momento della costituzione controparte, avendo medio tempore cambiato indirizzo pec, mi eccepisce la nullità della notifica. L’altra controparte (stessa situazione) addirittura ha scelto di non costituirsi.  
Come posso attestare l’indirizzo effettivamente presente sui pubblici registri al momento dell’estrazione (oltre che con l’asseverazione)? C’è un cronologico a cui posso far riferimento? Ciò fermo restando che ritengo la costituzione abbia sanato l’eventuale vizio, non potendo parlarsi, come vuole il collega, di “inesistenza della notifica.

2) ho depositato in cancelleria atto notificato, relata, invio pec, accettazione, consegna e asseverazione. Controparte dice che non si rileva che gli atti siano firmati digitalmente. Non basta l’indicazione negli allegati .p7m, dalla relata e dall’asseverazione?

R: Sul problema della firma agli atti, questo è risolvibile col deposito telematico delle ricevute di accettazione e di consegna completa della notifica (ove possibile). Trattandosi di Corte d’Appello, per potere eseguire il deposito dovresti attendere (in mancanza di abilitazione anticipata ai depositi telematici ex art. 35) l’ormai vicino 30/6/2015: a meno che nell’attestazione ex art. 9 comma 1 bis L. 53/94 non hai scritto chiaramente che i documenti informatici notificati e riprodotti in stampa sono stati firmati digitalmente. In tal caso vale quanto scrivo di qui a poco.

L’attestazione da Te depositata ha infatti forza fidefacente, ex art. 6 L. 53/94, per cui non basta la contestazione di controparte, la quale ha invece l’onere di proporre querela di falso per affermare il contrario di quanto da Te attestato in relata, ovvero che l’indirizzo p.e.c. è stato estratto (in quel momento) da uno dei pubblici elenchi.

Segnalo comunque che, in realtà, esiste la possibilità di verificare le variazioni storiche degli indirizzi pec di imprese e professionisti, attraverso una funzionalità riservata agli Ordini ed ai Collegi (ai quali puoi eventualmente rivolgerTi per una certificazione).

In Inipec c’è un’apposita pagina, accessibile ai soli responsabili degli Ordini e dei Collegi, raggiungibile da qui, dov’è possibile operare tali verifiche. L’accesso da parte di soggetti diversi, ancorché muniti di firma digitale, restituisce questo avviso

servizi dedicati

La cosa, del resto, si spiega proprio alla luce dell’eccezionalità dei controlli “storici”, eccezionalità che è conseguenza proprio dell’efficacia fidefacente della relata dell’Avvocato.

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