Come già segnalato nel Vademecum per le iscrizioni a ruolo dei pignoramenti, gli schemi xsd ministeriali generano qualche problema in fase di creazione della busta allorché si tratti di iscrivere una conversione di un sequestro in pignoramento.

Per un refuso negli schemi rilasciati dal Ministero, sono stati infatti resi obbligatori alcuni dati, quali la data notifica pignoramento (in realtà non c’è un pignoramento), la data consegna atto da U.G. a Creditore (non c’è alcuna consegna) e l’importo precetto (non c’è alcun precetto) non congruenti con la fattispecie: gli schemi “pretendono” peraltro anche l’allegazione dei documenti informatici del precetto e del pignoramento. Si ricorda infatti che l’art. 156 disp. att. c.p.c., prevede che, ai fini della conversione ex art. 686 c.p.c. “il sequestrante che ha ottenuto la sentenza di condanna esecutiva prevista nell’articolo 686 del codice deve depositarne copia nella cancelleria del giudice competente per l’esecuzione nel termine perentorio di sessanta giorni dalla comunicazione, e deve quindi procedere alle notificazioni previste nell’articolo 498 del codice…”. Debitamente segnalata l’anomalia al DGSIA, in attesa della correzione degli schemi, nel Vademecum è stato suggerito un modus procedendi che tiene conto dell’ “esigenza tecnica” sopra descritta e consente di superare tale impasse.

Qui di seguito si riporta un chiaro ed esplicativo flowchart redatto dall’Avv. Andrea Pontecorvo (Foro di Roma – FIIF) che ringrazio per averlo messo a disposizione dei lettori di questo blog, che chiarisce “a colpo d’occhio” quali siano tali modalità.

Schema deposito Conversione sequestro