D:  Probabilmente faccio una domanda stupida ma quando si parla del sito pst.giustizia.it equivale a parlare di polisweb? in sostanza se dichiaro la conformità di una sentenza scaricata dal polisweb ove la sentenza è stata caricata equivale a dire che l’atto è conforme a quella presente su pst.giustizia.it, e va bene se ne attesto la conformità al duplicato informatico presente sul polisweb (piuttosto che sul sito pst.giustizia.it)?
il motivo che per l’accesso al polisweb non ho problemi, ma il sito pst.giustizia non riesco mai a caricarlo!
spero di essere stata chiara e ringrazio in anticipo per la risposta.
cordiali saluti

D: La parola Polisweb costituisce una sorta di volgarizzazione di un nome che fu inventato per descrivere l’accesso da remoto ai registri di Cancelleria. Quando si dice  “ho scaricato da Polisweb….”, “ho visto il fascicolo su Polisweb…” si in realtà riferimento ad un qualsiasi punto di accesso (PdA – oggi ce ne sono una quarantina, che trovi elencati qui) che consente agli Avvocati di accedere da remoto ai registri di cancelleria.

Esiste tra questi un PdA pubblico che rientra tra i servizi del Portale Servizi Telematici del Ministero della giustizia (pst.giustizia.it), cui si può accedere senza necessità di iscrizione alcuna.

Per accedervi, devi “installare” il Tuo dispositivo di firma digitale, vale a dire che devi fare in modo che esso funzioni non solo “dall’interno” della chiavetta (accedi con “autorun”, vero?), ma anche con tutti gli altri programmi del Tuo pc. Se usi un dispositivo Lextel (come mi pare di capire), il file da eseguire è denominato “bit4id_ipki‐k4‐ccid‐ext.exe” e si trova nella cartella “IstallDriver”): fallo partire e segui le istruzioni del wizard. Al termine, riavvia il pc e successivamente potrai accedere a pst.giustizia.it o ad accessogiustizia direttamente dal browser (internet Explorer o Chrome) installato sul tuo PC ed utilizzare anche il redattore.

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