D: ho notificato un atto di citazione in opposizione a d.i. a mezzo pec al collega di controparte, ma nell’oggetto ho indicato la notifica ex lege 52/94 invece della n. 53/94. secondo controparte la notifica è nulla. trattandosi di un errore di battitura, e considerato il raggiungimento dello scopo non può essere considerata una nullità sanabile? anche perchè ho depositato il biglietto in cancelleria per far annotare l’avvenuta opposizione e la controparte per eccepire la presunta nullità dovrebbe comunque costituirsi in giudizio così sanando la notifica.
Inoltre ho redatto l’atto con mandato a margine fatto firmare dal cliente e munito di relata di notifica che ho scansionato come unico atto firmato da me digitalmente con attestazione della conformità all’originale cartaceo.
quindi ho inviato la pec.
ritenete che la notifica possa essere considerata valida?
sono molto in ansia perchè in caso di nullità della notifica c’è il rischio della definitività del d.i.

R: L’art. 3 bis comma 4 della L. 53/94 prescrive testualmente che “Il messaggio deve indicare nell’oggetto la dizione: «notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994»“, mentre l’art. 11 della stessa Legge prescrive che “Le notificazioni di cui alla presente legge sono nulle e la nullita’ e’ rilevabile d’ufficio, se mancano i requisiti soggettivi ed oggettivi ivi previsti, se non sono osservate le disposizioni di cui agli articoli precedenti….”.

A rigore, quindi, la notifica dovrebbe essere nulla per la semplice discrepanza tra la dizione testuale prescritta e quella adoperata.  In argomento, non constano ancora precedenti.

Nel Tuo caso, che si tratti di errore materiale è evidente e, quindi, riterrei che la notifica vada “salvata” sotto tale profilo dacché è comunque salvaguardata la ratio legis di consentire al destinatario del messaggio (peraltro Avvocato, trattandosi di opposizione a d.i.) di distinguere le ordinarie comunicazioni (per quanto eseguite attraverso il mezzo della posta certificata) dalle notificazioni aventi rilevanza processuale.

Non hai però osservato l’art. 19 bis del Provvedimento DGSIA 16/4/2014 recante le specifiche tecniche ex DM 44/2011, a sua volta richiamato dal comma 1 dell’art. 3 bis, laddove hai notificato un atto scansionato (con la procura a margine, non conforme al dettato ex art. 18 comma 4 del DM 44/2011): sul punto è da verificare  se tali disposizioni possano farsi rientrare nella nullità rilevabile d’ufficio ex art. 11 (mercé il richiamo contenuto nel comma 1 alla “normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici“): in ogni caso, il comma 2 dell’art. 19 bis ammette la notificazione di atto scansionato, anche se tale notificazione non renderebbe poi l’atto suscettibile di regolare deposito telematico (anche tale divieto, tuttavia, credo sia aggirabile).

Con le precisazioni e cautele che precedono, è vero che la costituzione dell’opposto sanerebbe gli ipotizzati vizi (si tratterebbe comunque di nullità e non di inesistenza). Ma se egli non si costituisce, il rilievo può essere officioso.

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