D: devo depositare un ricorso cautelare 700 in corso di causa di appello ma nei redattori di iscrizione a ruolo non trovo la voce giusta. Come posso risolvere la situazione?

R: La Tua domanda  (peraltro “ripescata” da un “commento” ad altro articolo, e ciò spiega il ritardo della mia risposta) non chiarisce dinanzi a quale Autorità devi proporre il ricorso cautelare in corso di causa: dinanzi alle Corti d’Appello, infatti, i depositi sono ancora facoltativamente telematici e solo laddove (es. Napoli) sia intervenuto apposito decreto anticipatorio ex art. 35 DM 44/2011.

Per mero inciso, ricordo che l’istanza per l’emissione di un provvedimento cautelare può anche essere proposta in pendenza del giudizio di appello, il che pone però problemi di coordinamento tra la norma ex art. 669 quater c.p.c. e l’art. 350 c.p.c.:  la prima norma, al comma 2,  prevede infatti che la domanda in corso di causa sia proposta al giudice istruttore e, nel caso in cui questi non sia stato ancora designato, al Presidente, il quale provvederà alla designazione del giudice. Com’è noto, tuttavia, in appello la trattazione  è collegiale (art. 350), e si ritiene pertanto che anche la trattazione del cautelare debba egualmente esserlo.

Potrebbe però trattarsi di appello avverso una sentenza del Giudice di Pace e, quindi, il ricorso d’urgenza va proposto dinanzi al Tribunale.

In entrambi i casi (in Corte d’Appello,se consentito) puoi adoperare lo schema “RicorsoCautelareCorsoCausa”, avendo cura di indicare il grado “SECONDO” e di selezionare la casella dell’urgenza nella seconda maschera, come da figure che seguono (SLpct):

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