D: Ho visto la vostra risposta del 4 novembre 2014 in merito alle notifiche eseguite dalla cancelleria nella fase prefallimentare.
Una volta, però, che la notifica a mezzo pec eseguita dalla cancelleria non è andata a buon fine, il dovere di notifica torna alla parte istante. Sicché estraggo copia informatica dei files, vale a dire il ricorso depositato in cartaceo e scansionato dalla cancelleria e il decreto di fissazione d’udienza (che è la scansione operata dalla cancelleria di un documento cartaceo);  Attesto la conformità ai sensi di legge rispetto all’originale infromatico presente nel fascicolo xyx…, specificando anche il numero di ruolo, il G.Del. etc. e provvedo alla notifica del ricorso e del pedissequo decreto di fissazione d’udiennza in modalità cartacea o in proprio a mezzo posta ex l. 53/94 o a mezzo UNEP. E’ corretto?  Poiché il liquidatore della società è dato per residente in Svizzera debbo procedere all’estrazione di copia autentica dalla cancelleria o posso procedere con l’estrazione della copia informatica dal fascicolo telematico? Grato in anticipo per la risposta e ancora complimenti per il servizio.

R: Come già detto nell’articolo da Te richiamato, l’art. 16 bis comma 9 bis DL 90/2014 non opera alcuna distinzione tra tipi di procedimento. Ai fini dell’utilizzabilità degli atti e dei provvedimenti in formato digitale, è sufficiente che essi esistano in un fascicolo informatico dell’Autorità Giudiziaria.

Puoi tranquillamente adoperare la copia cartacea estratta ai sensi della richiamata norma anche per le notificazioni all’estero e la bozza di formula che hai immaginato va più che bene.

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