Sul sito INPS è stata pubblicata la Circolare di seguito trascritta (e scaricabile in formato pdf da qui) che chiarisce il regime della fatturazione elettronica  cui sono tenuti solo gli Avvocati e gli altri professionisti che assistono l’Ente e non anche quelli delle controparti vittoriose e distrattari delle spese,  che continuano invece a dover emettere fattura tradizionale secondo il regime già delineato dalla Circ.Min. Finanze 203/1994.

Ecco il testo della circolare:

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Oggetto: fatturazione elettronica – spese per il pagamento dei professionisti – chiarimenti e indicazioni per il pagamento delle spese legali
Avvocati di controparte – sostituti o domiciliatari consulenti tecnici d’ufficio (CTU)
Come noto, a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 1, comma 209 della legge n. 244
del 24 dicembre 2007 e del successivo Decreto Ministeriale n. 55 del 3 aprile 2013,
l’Istituto, a decorrere dal 6 giugno 2014, non può più procedere a disporre il
pagamento di fatture che non siano trasmesse in formato elettronico, ai sensi del
citato DM.
Con la circolare n. 66 del 28 maggio 2014 e con i messaggi n. 7022 del 15 settembre
2014 e n. 7842 del 28 ottobre 2014, sono state emanate le conseguenti disposizioni
attuative, nonché diramate le prime istruzioni relative ad alcune casistiche particolari.
Con il presente messaggio si intendono fornire chiarimenti in relazione al pagamento
di prestazioni professionali a vario titolo attinenti a giudizi in cui l’Istituto è parte:
1)  gli avvocati di controparte, distrattari o non distrattari, non sono tenuti
ad emettere fattura nei confronti della parte soccombente, ma del loro
cliente; pertanto l’Istituto, qualora sia soccombente in giudizio, deve pagare le
spese di lite liquidate in sentenza, senza richiedere fattura né alla controparte
né all’avvocato eventualmente distrattario (cfr. Circolare n. 203/E del
06/12/1994 dell’allora Ministero delle finanze, ripresa dalla successiva
risoluzione n. 106 E del 19 settembre 2006 dell’Agenzia dell’Entrate).
Dal momento che, nel caso in esame, non è richiesta l’emissione di alcuna
fattura nei confronti dell’Inps, alla fattispecie non è applicabile la normativa
sulla fatturazione elettronica.
2) al contrario, gli avvocati che operano nella qualità di sostituti o
domiciliatari devono emettere fattura, obbligatoriamente in formato
elettronico, nei confronti dell’Istituto loro cliente; in caso contrario, la
normativa vigente, non ammette la possibilità di procedere al pagamento, come
ribadito, da ultimo, dall’art. 25, comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014 n.
66, convertito dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.
3) devono, altresì, emettere fattura i consulenti tecnici d’ufficio nei
confronti della parte tenuta al pagamento delle spese a loro favore.
Pertanto, in tale ipotesi, qualora l’Istituto sia tenuto al pagamento delle spese al
consulente, trova applicazione la normativa sulla fatturazione elettronica in
parola, con la conseguente inibizione del pagamento fino all’invio della fattura
nel prescritto formato elettronico.
Effettuate le verifiche, l’Istituto provvederà al pagamento delle fatture
effettuando le ritenute previste dalla legge.
Si chiede, pertanto, a tutti gli avvocati che operano quali sostituti di udienza o
domiciliatari per conto dell’Istituito – e ai consulenti tecnici d’ufficio i cui pagamenti
fossero in sospeso -, di procedere all’emissione di specifica fattura elettronica,
predisponendo tutte le informazioni necessarie al corretto instradamento della fattura
stessa (codice univoco IPA: UF5HHG e codice ufficio INPS).

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A tal riguardo, per quanto riguarda i codici ufficio INPS specifici di fatturazione, si
precisa che gli stessi sono stati implementati, prevendo una diversa codifica, come di
seguito indicato:
– per i sostituti d’udienza ed i domiciliatari : SL10010030;
– per i consulenti tecnici d’ufficio, impegnati in qualunque causa (per prestazioni
istituzionali e non): SL10010040.
La tabella sottostante riporta i codici aggiornati e sostituisce quella inserita
nell’allegato 2 della circolare n. 66 del 28 maggio 2014:
Codice Descrizione
SL10010010
Spese legali connesse a controversie in materia di lavoro (avvocati, consulenti di parte, ecc.) sia su incarico professionale sia a seguito di provvedimento giurisdizionale (con esclusione delle spese per sorte capitale) – conferiti ovvero disposte nell’ambito di giudizi in materia di lavoro che riguardano dipendenti
SL10010020
Spese legali connesse a materie istituzionali (es. pensioni, invalidità civile, contributi)
SL10010030 
Spese legali relative a prestazioni professionali per attività svolta come sostituto o  domiciliatario
SL10010040
Spese legali relative a prestazioni professionali per attività svolta come consulente tecnico d’ufficio
SL10010090
Spese legali di altra tipologia
SM10020010
Spese per i medici rappresentanti l’ex Inpdap nelle Commissioni per la concessione delle pensioni privilegiate
SM10020020
Spese per i medici INPS nelle Commissioni per l’invalidità civile
SM10020030
Spese per i medici per visite fiscali
SM10020090
Spese per i medici di altra tipologia
SN10030010
Spese per prestazioni notarili connesse alle attività del Welfare (mutui al personale ex INPDAP)
SN10030020
Spese per incarichi notarili conferiti dal Presidente/Commissario per procure et similia necessarie per la spendita del nome

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Codice Descrizione
SN10030090
Spese per prestazioni notarili di altra tipologia
ST10040090
Spese per prestazioni tecnico-specialistiche