D: sono in procinto di notificare (a mezzo di ufficiale giudiziario) un atto che depositerò in via telematica.
Il deposito in via telematica sarà composto, per massima cautela, da:
– file “nativo” digitale dell’atto (word trasformato in .pdf);
– procura scansionata;
– scansione dell’originale notificato restituitomi dall’ufficiale giudiziario, quindi comprensivo di atto sottoscritto, procura autenticata e relata compilata.
Ho, tuttavia, un dubbio: il file “nativo” digitale deve comprendere anche il testo della procura in calce/allegata e della relata oppure è sufficiente che provveda al deposito del testo del solo atto (fino alla mia firma, per intenderci)?
Grazie dell’attenzione ed ancora complimenti per l’ottimo servizio che rendete a noi tutti, persi nel mare del PCT.

R:  A rigore, il procedimento che indichi è corretto perché, allegando alla busta come atto principale il pdf testuale dell’atto notificato, rendi disponibile al Magistrato, alla Controparte ed al sistema di indicizzazione del SICID il contenuto dell’atto stesso. Capita però che possa sfuggire l’allegazione dell’atto scansionato con la relata di notifica, ed allora in passato si è suggerita e diffusa la prassi di depositare simili atti come allegati sì, ma ad una “nota di deposito” – atto principale, la cui lettura evidenziasse lo scopo precipuo di quel deposito, vale a dire quello di documentare  l’avvenuta notifica.

Ribadendo che quanto da Te prospettato è del tutto corretto (salvo il rilievo che precede), abbi cura di evidenziare nelle “note” che è possibile inserire nello schema “memoria generica” (o “istanza generica”) che si tratta di “deposito di atto notificato”.

Non è necessario trascrivere la procura in formato testuale.