D:  Buona sera,
leggo qui http://www.ordineavvocatiparma.it/Upload/news/files/EFAGGTS6P0_563.pdf che per iscrivere a ruolo un pignoramento si deve pagare subito la marca da 27,00 €. Questo indifferentemente dal Contributo Unificato, che può essere versato in un secondo momento. Inoltre il CdO di Parma scrive anche che la locale cancelleria chiede una marca da bollo da 16,00 € da depositare in forma cartacea quando si rinuncia al procedimento.
In primis vorrei chiedere se questa prassi è diffusa anche in altri Tribunali e poi su quale norme si basa. Nel pratico volevo chiedere se posso fare un unico pagamento telematico dei 27,00 € oltre C.U. e allegare la relativa ricevuta sia alla domanda di pignoramento sia alla Istanza di vendita. Questo ovviamente nel caso che sono sicuro di procedere con la domanda di vendita e per evitare di dover fare due pagamenti (operazione non propria veloce).

R: “Tribunale che vai, protocollo che trovi”. Le prassi locali, cristallizzate nei “protocolli”, inizialmente sollecitate dal Ministero della Giustizia, stanno serio diventando un problema per l’Avvocatura, costretta a districarsi tra diverse interpretazioni, spesso disomogenee, della stessa norma.  Volendo minimizzare tale problematico aspetto della vita forense in riferimento al protocollo di Parma, questo, rispetto alle altre prassi (non le conosco tutte, ma alcune sì) si differenzia in particolare per la chiara richiesta del pagamento immediato della marca da 27 €, il cui mancato versamento impone al Cancelliere di rifiutare qualsiasi deposito (per  l’art. 285, comma 4, dpr 115/2002, “Il funzionario addetto all’ufficio annulla mediante il timbro a secco dell’ufficio le marche, attesta l’avvenuto pagamento sulla copia o sul certificato,rifiuta di ricevere gli atti, di rilasciare la copia o il certificato se le marche mancano o sono di importo inferiore a quello stabilito“): altrove, difatti, prendendo spunto dalla Circ. Min. 3.3.015, si è precisato solo che il versamento del c.u. (ed implicitamente della marca) va versato solo all’atto del deposito dell’istanza di vendita (per i mobiliari presso il debitore e per gli immobiliari).

Il versamento della marca da bollo da 16 € costituisce ulteriore interpretazione della normativa sul contributo unificato: se, dovendosi rinunciare al pignoramento, non si versa  c.u. (il cui assolvimento in linea generale costituisce il presupposto per l’esenzione dall’imposta di bollo) il bollo stesso va versato.

Quanto al doppio deposito della prova dell’avvenuto versamento della marca e del c.u., esso non è necessario (una volta registrato il pagamento del c.u., esso resta), ma non sarebbe neanche consentito dal sistema, che segnalerebbe al Cancelliere il riutilizzo delle stesse marche (o delle stesse RT) già utilizzate.