D: Dato l`indirizzo della SC in materia di proc. di att. delle misure cautelari con oggetto obblighi di consegna, rilascio, fare o non fare (Cass., sez. III, 26-02-2008, n. 5010). L’attuazione delle misure cautelari aventi ad oggetto obblighi di consegna, rilascio, fare o non fare  non avvia, sulla base di un titolo esecutivo, un separato procedimento di esecuzione  ma costituisce una fase del procedimento cautelare in cui il giudice (da intendersi come ufficio) che ha emanato il provvedimento cautelare ne determina anche le modalità di attuazione) credo che non ci siano dubbi sul fatto che il ricorso con il quale si chiede l`emanazione  delle modalità di attuazione sia atto proveniente da parte gia` costituita e, quindi, da depositarsi telematicamente ; siete d`accordo?

R:  Assolutamente d’accordo.

Occorre però una precisazione affinché la risposta sia più completa possibile. Ed infatti, occorre distinguere dal caso della misura cautelare avente ad oggetto il pagamento di somme di danaro, che va eseguita nelle forme prescritte dal procedimento di espropriazione, da quelle aventi ad oggetto obblighi di consegna, di fare o di non fare, la cui esecuzione avviene sotto il controllo del Giudice che ha emesso il provvedimento, da sollecitarsi con ricorso ex art. 669 duodecies c.p.c. da depositarsi come “CorsoCausa” e, quindi, nello stesso fascicolo informatico del cautelare.

Tanto si desume, a mio avviso chiaramente, dallo stesso art. 669 duodecies c.p.c., secondo cui “Salvo quanto disposto dagli articoli 677 e seguenti in ordine ai sequestri, l’attuazione delle misure cautelari aventi ad oggetto somme di denaro avviene nelle forme degli articoli 491 e seguenti in quanto compatibili(1), mentre l’attuazione delle misure cautelari aventi ad oggetto obblighi di consegna, rilascio, fare o non fare avviene sotto il controllo del giudice che ha emanato il provvedimento cautelare il quale ne determina anche le modalità di attuazione e, ove sorgano difficoltà o contestazioni, dà con ordinanza i provvedimenti opportuni, sentite le parti(

Ogni altra questione va proposta nel giudizio di merito”.

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