D: Gentili colleghi,
Mi è stata notificata un’opposizione a decreto ingiuntivo a mezzo pec e l’opponente si è costituito cartaceo, allegando nel proprio fascicolo la stampa della ricevuta di spedizione e di quella di consegna, oltre ovviamente alla relata ed all’atto di citazione.
Risulta però omessa la stampa del messaggio pec, e soprattutto la dichiarazione di cui all’art 9 co 1 bis l. 53/1994. Mi chiedo se fosse necessaria, ed in caso affermativo quale conseguenza processuale può implicare.
Grazie per il vostro prezioso supporto

R: Il caso descritto nel Tuo quesito è riconducibile a quello che ordinariamente potrebbe verificarsi con l’iscrizione a ruolo con la c.d. “velina”. In simili casi, la S.C. ricorda che ai sensi dell’art. 165 c.p.c., la costituzione dell’attore con la cd. velina, cioè con la copia dell’atto di citazione in copia informale e priva di alcuna indicazione circa la sua notificazione, è ammissibile, posto che l’iscrizione a ruolo della causa è possibile ancor prima del perfezionamento della notificazione, come si desume sia dall’art. 165, secondo comma, c.p.c. sia dall’art. 5, terzo comma della L. 890/198.

Poiché la certificazione di conformità può essere data dallo stesso Avvocato che ha iscritto la causa a ruolo con tale documento – in ipotesi estrema, anche all’udienza – mi pare che si tratti di un vizio sicuramente esistente, ma facilmente emendabile.

Advertisements