D: Possessoria in corso di causa: ricorso telematico o cartaceo?
Pendente un giudizio di divisione, mi trovo a dover proporre un ricorso per la reintegrazione del possesso contro alcuni dei coeredi.  Data l’autonomia (causa petendi e petitum) tra il giudizio possessorio e quello petitorio mi starei convincendo per la presentazione cartacea del ricorso, in quanto presentato da parte non ancora costituita (nel giudizio possessorio).
Mi sbaglio? Avete notizia di precedenti al Tribunale di Napoli?

R: E’ evidentemente un’istanza in corso di causa della parte già precedentemente costituita e, come tale, soggetta all’obbligo di deposito telematico ex art. 16 bis, comma 1, DL 179/2014.  Col deposito del ricorso, nel fascicolo principale si genererà un evento che indicherà l’avvenuta proposizione dello stesso e, al tempo stesso, un sub-procedimento che assumerà lo stesso numero con l’appendice “-1” (per es. il n. 1234/2014 diventerà 1234-1/2015).

Segnalo però che ci sono difficoltà tecniche nella gestione di tali “sub” da parte delle Cancellerie: parrebbe infatti che questi sub-procedimenti supportino nel SICID la creazione di un numero di eventi limitato, non compatibile con le necessità di gestione di giudizi che, per quanto ad istruzione sommaria, spesso si complicano e richiedono varie udienze.

Advertisements