D: ho un quesito banale che, tuttavia, non ho trovato tra quelli evasi (oppure forse ho cercato male): Ho iscritto a ruolo (a Napoli) un ricorso per divorzio giudiziale (cartaceo). Quando sarà fissata l’udienza presidenziale, troverò ricorso e decreto nel PCT e potrò estrarne copia cartacea, che notificherò previa attestazione di conformità all’atto digitale, oppure dovrò recarmi in cancelleria e chiedere il rilascio delle copie cartacee ai fini della notifica?  Grazie.

R: In teoria, la Cancelleria sarebbe tenuta a scansionare sia i ricorsi (ai sensi dell’art. 1 del DM 44/2011, secondo cui “Il Ministero della giustizia gestisce i procedimenti utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, raccogliendo in un fascicolo informatico gli atti, i documenti, gli allegati, le ricevute di posta elettronica certificata e i dati del procedimento medesimo da chiunque formati, ovvero le copie informatiche dei medesimi atti quando siano stati depositati su supporto cartaceo“)  sia i provvedimenti emessi dai Magistrati (ai sensi dell’art. 15 DM 44/2011, secondo cui “Se il provvedimento del magistrato e’ in formato cartaceo, il cancelliere o il segretario dell’ufficio giudiziario ne estrae copia informatica nei formati previsti dalle specifiche tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 34 e vi appone la sua firma digitale, ove previsto” nonché ai sensi della relativa specifica tecnica ex art 16 del Provv. 16/4/2014).

Nella pratica, le Cancellerie del Tribunale di Napoli lavorano in sottonumero e la scansione dei ricorsi sarebbe stata al momento insostenibile. Per tale ragione, all’art. 4 del Protocollo PCT di Napoli è stata prevista la possibilità per l’Avvocato, una volta che abbia depositato il proprio ricorso cartaceo, di depositarne una copia digitalizzata nel “parallelo” fascicolo informatico (per maggiori dettagli, consulta, cliccando qui, il Protocollo), in maniera tale da avere poi la possibilità di scaricare atto e provvedimento e di adoperarli, previa attestazione di conformità ai sensi dell’art. 52 DL 90/2014, per ogni uso necessario.

Questa procedura, in linea generale, sta funzionando, con enormi vantaggi per  noi Avvocati (evitata la doppia fila richiesta e ritiro  copie nonché l’attesa dei tempi di evasione delle copie stesse) e per le Cancellerie, che  lavorano i provvedimenti una sola volta, mediante la relativa scansione, senza dover gestire anche le procedure di richiesta e ritiro copie, guadagnando anche prezioso tempo nella gestione degli accessi agli uffici di Avvocati e collaboratori vari: l’unico tassello mancante nell’ingranaggio (quasi) perfetto è che la Cancelleria dei Procedimenti speciali non sempre provvede a scansionare il provvedimento di fissazione dell’udienza.

Di fronte a questa sfortunata omissione, hai ovviamente due alternative: a) vai in cancelleria e chiedi le tue copie; b) vai in cancelleria e chiedi al Cancelliere di scansionare il provvedimento.

Ovviamente (com’è intuitivo) tali meccanismi migliorerebbero ulteriormente (e se ne gioverebbero anche le Cancellerie) col deposito telematico dei ricorsi e con la fissazione delle udienze con provvedimenti telematici (e/o con la scansione di tutti i provvedimenti di fissazione non depositati in digitale), come abbiamo segnalato nel corso di una riunione tecnica lo scorso 2 Marzo, all’esito della quale abbiamo chiesto al Presidente del Tribunale di avanzare richiesta al Ministero del decreto autorizzativo ex art. 35 DM 44/2011.

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