D: Un cancelliere rifiuta la iscrizione a ruolo di un procedimento (VG) in forma telematica perché manca la marca da 27 € in forma telematica (è stata allegata la scansione della “classica” marca acquistata).

In un primo momento sembra impossibile, ma effettivamente i 27 € sono un diritto ed uno dei pochi elementi essenziali la quale assenza porta ad un rifiuto dell’iscrizione a ruolo. E la scansione della marca ovviamente, da un punto di vista giuridico, è niente.  È’ successo in altri fori?

R: Il Cancelliere ha illegittimamente rifiutato il deposito. Il pagamento del contrituto unificato e della marca ai sensi dell’art. 30 dpr 115/2002 é ancora ammesso mediante scansione, salvo l’onere, su richiesta del Cancelliere, di esibire l’originale. La fattispecie é stata espressamente prevista dalla Circolare DAG 28/10/14 al punto 14, dove si legge 

14. Pagamento del Contributo Unificato con marca da bollo. Modalità alternative di pagamento.  (Testo aggiunto il 27.10.2014)

A seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni in tema di esclusività del deposito telematico nei procedimenti di cui al libro IV, titolo I, capo I del Codice di Procedura Civile, si è evidenziata la problematica connessa alle modalità con le quali gli Uffici giudiziari devono provvedere all’annullamento delle marche da bollo utilizzate dalla parte che instaura un procedimento per l’assolvimento del Contributo Unificato.

Sul punto deve ritenersi condivisibile, ed anzi, doverosa, la prassi, già adottata da taluni Uffici, di invitare il procuratore della parte, che abbia assolto il Contributo Unificato mediante acquisto dell’apposita marca da bollo, e che abbia provveduto alla scansione della marca stessa ai fini del suo inserimento nel fascicolo informatico, a recarsi presso l’Ufficio giudiziario in modo da consentirne l’annullamento.

Tale modus operandi appare, come detto, doveroso, poiché,  ai sensi dell’art. 12 TU 642/1972, le marche da bollo devono essere annullate secondo specifiche modalità che le norme sul PCT non hanno modificato né abrogato.

Qualora, poi, la parte intenda evitare qualsiasi accesso agli Uffici giudiziari, profittando in pieno dei vantaggi derivanti dall’informatizzazione del procedimento, potrà valersi delle ulteriori modalità di assolvimento del C.U. previste dalla legge (pagamento telematico, versamento su C/C postale, modello F23). 

A tal proposito si consiglia di segnalare alle parti l’esistenza di un’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate contenente informazioni utili a tal fine, nonché la pagina del Portale dei Servizi Telematici concernente il pagamento telematico del C.U.“.

Advertisements