D:  Ho ricevuto la notifica di un ricorso cautelare in corso di causa con pedissequo provvedimento di fissazione udienza.
Sia il collega di controparte che il Giudice hanno provveduto in maniera cartacea. Io ritengo trattarsi di atto “endoprocessuale” e pertanto intendo eccepire la nullità del ricorso cartaceo che, invero, andava depositato telematicamente.
In ogni caso voglio depositare una memoria scritta prima dell’udienza. Provvedo comunque in maniera telematica (come ritengo) oppure, avendo la controparte utilizzato la forma cartacea, devo depositare anche io in formato cartaceo?
E se devo depositare telematicamente utilizzo il modulo “memoria generica” da SLPCT, oppure altro modulo?

R: Sicuramente, nel caso da Te descritto, sussistono profili di criticità in ordine all’ammissibilità del ricorso depositato cartaceamente. Il caso non è dissimile da quello di recente esaminato dal Tribunale di Torino (ord. 6.3.2015), ove il ricorso (nella specie un reclamo cautelare) è stato giudicato inammissibile: alla luce di tale orientamento, quindi, il tuo rilievo di inammissibilità non è affatto peregrino.

Tuttavia, devo prospettarTi che si sta formando una giurisprudenza incline a disporre la rinnovazione in modalità telematica dell’atto depositato cartaceamente, nei soli casi in cui, però, la parte che abbia depositato cartaceamente  non sia nelle more incorsa in decadenza.

Quanto alla tua difesa, puoi (anzi, devi) depositarla telematicamente: “memoria generica” va bene come schema. Nulla Ti vieta, infine, attesa l’introduzione cartacea del procedimento, di provvedere a depositare anche cartaceamente il Tuo atto difensivo.

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