D: Ho preparato l’atto da notificare, la procura e poi li ho firmati. Poi ho usato la web utility di dirittopratico per la relata con impronta e marca temporale. Poi ho usato il mio redattore che ha la funzione di notifica via pec solo che questo mi ha nuovamente firmato il tutto. In sostanza ho notificato documenti firmati due volte. È un problema? Grazie

R: Limpronta del file contenuta nell’attestazione di conformità, a sua volta generata come documento informatico separato, nella ratio dell’art. 6, ultimo comma, dpcm 13/11/14 (ma anche nell’omologo comma dell’art. 4) serve a creare un collegamento univoco tra l’atto e l’attestazione. 

Prescindendo per un attimo dai miei personali (ma, parrebbe, ampiamente condivisi) dubbi sulla utilità del l’indicazione dell’impronta nelle attestazioni di conformità relative alle notifiche via p.e.c. (la quale già garantisce ex se l’anzidetto collegamento univoco tra i due documenti, in quanto contenuti nella stessa busta informatica di posta certificata) se hai firmato i files, calcolato l’impronta e rifirmato i files, l’impronta degli stessi é inevitabilmente cambiata. 

Ne consegue che, a rigore, limitatamente al dettaglio in esame, hai attestato il falso (sia pure innocuo o comunque non costituente reato per mancanza del dolo).

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