D: Nel ringraziarVi  per il preziosissimo servizio che rendete, ho da sottoporVi un dubbio sulle notifiche a mezzo pec in merito al documento informatico estratto dal pst.
Per notificare una sentenza estratta dal pst (ai fini della decorrenza del termine breve), posso salvare con nome il file sul mio pc (anche modificando il nome che ha sul pst…??) e poi posso adottare l’app su diritto pratico anche per creare la relata e/o in ogni caso per calcolare ed inserire (prudenzialmente!) nella relata l’hash ed il riferimento temporale, oltre all’attestazione di conformità  ex art. 16 bis co 9 bis ecc.
Il dubbio è : la sentenza scaricata dal pst deve essere firmata da me digitalmente prima di calcolarne l’hash o è più che sufficiente che sia firmata da me soltanto la relata con l’attestazione di conformità e quindi allego alla pec  – oltre alla relata con attestazione firmate digitalmente – semplicemente il file pdf come estratto dal pst e salvato sul pc, magari dandogli un nome (sentenza Tribunale … n.ro … del …) che indichi chiaramente il contenuto?

R:  Puoi tranquillamente adoperare, ai fini della redazione della relata di notifica, l’applicazione di diritto pratico (apps.dirittopratico.it) che, come sai, offre la possibilità di integrare le attestazioni di conformità con i dettagli facoltativi dell’impronta e del riferimento temporale.

Il nome file può essere tranquillamente cambiato con indicazioni più evocative del contenuto dei documenti e, anzi, porresti in tal modo rimedio ai nomi generici attribuiti in via automatica o dai Cancellieri  (AttoAcq.pdf, 2222.pdf etc.).

Quanto alla necessità di firmare digitalmente gli atti che si attestano conformi ai fini delle notificazioni ex art. 3 bis L. 53/94, ribadisco  ancora una volta il concetto: la norma tecnica (art. 18 DM 44/2011), dopo la novella ex DM 48/2013, sembrerebbe escludere tale necessità: secondo i fautori di questa interpretazione, andrebbe sottoscritta la solo relata.

E’ questa però un’interpretazione ancora discussa: se a ciò aggiungi che le regole tecniche ex dpcm 13/11/2014 (sia all’art. 4 che all’art. 6) prevedono la “possibilità” per chi autentica un documento informatico di sottoscriverlo digitalmente, ne deriva il mio suggerimento prudenziale di sottoscrivere tutto ciò che forma oggetto di notifica via p.e.c., relata e documenti.

Male non fa ed è più pratico.

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