D: Salve, scusate l’ignoranza ma non mi è ben chiaro un aspetto relativo alla notifica via pec.
Devo notificare un D.I. “telematico” ad una società. Alla PEC devo praticamente allegare: 1) Ricorso e mandato che scarico dal pda; 2) D.I. che scarico dalla PEC inviatami dalla cancelleria; 3) relata di notifica firmata digitalmente e 4) attestazione di conformità firmata, anch’essa, digitalmente. E’ giusto? Ma nell’attestazione, in questo caso, va inserito anche il discorso “Hash e impronte”?

R: Il procedimento è quasi esatto ma aggiungo/correggo:

– al punto 2): a rigore, devi scaricare anche il d.i. dal polisweb e non prelevarlo dalla p.e.c., perché nell’attestazione di conformità darai atto – con dichiarazione fidefacente – di aver compiuto tale attività piuttosto che aver estratto il documento da un messaggio p.e.c.

– al punto 4) l’attestazione di conformità, può essere contenuta anche nella relata di notifica, analogamente a quella ex art. 3 bis comma 2 L. 53/94 (valida per la copia da analogico a digitale).

L’art. 6 dpcm 13.11.2014 (che si applica alle copie da digitale a digitale ex art. 52 DL 90/2014 nonostante la specialità delle regole tecniche ex DM 44/2011, per l’assenza in queste ultime di una norma che disciplini tal fatta di copie) consente però  anche che l’attestazione sia contenuta in un documento separato tout court (i.e.: non necessariamente nella relata di notifica – cfr  “ante litteram”, Tribunale di Napoli, sez. feriale, 17/9/2014 ). In tale ipotesi, possono  essere aggiunti l’impronta hash del file ed il riferimento temporale del documento dichiarato conforme, perché – mutuando l’efficace esempio del Collega Claudio De Stasio – essi fungeranno da “spillette” di congiunzione tra il documento attestato e quello separato contenente l’attestazione.

Voglio tuttava aggiungere che, a mio modo di vedere, l’indicazione dell’impronta e del riferimento temporali NON sono necessari nel caso di notifiche via p.e.c., perché  la stessafunzione di “legante indissolubile” tra i due documenti è svolta dal messaggio p.e.c. nel quale essi sono contenuti: ricordo infatti che, per l’art. 3 del d.p.c.m. 13.11.2014, un documento informatico è immodificabile, inter alia, quando dello stesso è avvenuto il “il trasferimento a soggetti terzi con posta elettronica certificata con ricevuta completa” (art. 3, comma 4, lettera c, dpcm 13.11.2014).

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