D: Chiedo scusa per la domanda banale, ma se bisogna depositare telematicamente un documento nel corso del giudizio (es. un verbale di assemblea, una copia di un contratto, etc.), è necessario, quindi, autenticare la copia cartacea scannerizzata in pdf con il riferimento temporale e l’impronta digitale ex D.P.C.M. 13 novembre 2014 ?
In caso di risposta affermativa, l’attestazione di conformità può essere inserita con le seguenti modalità: a) nello stesso documento informatico sottoscritto con firma digitale contenente la copia (il pdf scannerizzato); b) in documento informatico separato sottoscritto con firma digitale, che dovrà contenere, relativamente ad ogni copia oggetto di attestazione:
1) un riferimento temporale, determinato con la marca temporale;
2) l’impronta digitale, calcolata con la funzione di hash selezionando l’algoritmo SHA 256

R: Non devi autenticare un bel nulla quando depositi un documento, a meno che la Legge non te lo imponga (e Ti attribuisca tale eccezionale potere in quanto Avvocato).  Quando depositi un documento lo fai, a seconda dei casi

a) come mera copia digitale di un documento originariamente analogico

b) come copia digitale di un documento originariamente digitale

c) come duplicato di un documento digitale

Nel caso c) nulla quaestio.

Nei casi a) e b) ti trovi in situazioni diverse rispetto a quello delle notificazioni ex L. 53/94. Nelle notifiche devi infatti autenticare ex art. 3bis comma 2 L. 53/94 la copia digitale di un documento analogico ed ex art. 16 bis comma  9 bis DL 179/2012 la copia digitale di un documento digitale scaricato dal Polisweb.

Per i depositi questo problema invece non si pone se non nel caso dell’art. 18 DL 132/2014, allorquando Ti viene chiesto (e conferito il potere) di autenticare la copia del precetto e del titolo esecutivo: ed è un problema che si porrà soltanto dopo il 31/3/2015 allorquando dovrai depositare in digitale il titolo ed il precetto a corredo dell’iscrizione a ruolo dei pignoramenti.

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