D: Buona sera, ricorro al Vostro aiuto al fine di fugare ogni dubbio che mi sono posto nonostante abbia letto e segua tutte le vostre risposte e soluzioni ai quesiti che frequentemente vengono posti.
Ho ottenuto un d.i. telematico dal Tribunale di Salerno lo scorso dicembre.
Il d.i. è stato concesso provvisoriamente esecutivo. 
Ho stampato la copia, ne ho certificato la conformità ex art. 52 D.L. 90/2014 e poi, stupidamente, senza pensare di farmi apporre la formula esecutiva, ho notificato il titolo con il precetto ex art. 1 L. 53/94.
Il decreto non è stato opposto. 
Convinto di aver scaricato l’atto con la formula esecutiva mi accingevo ad avviare le relative azioni dalle quali, non appena accortomi della grave mancanza, ho desistito.

Non vi è dubbio che la notifica, sebbene avvenuta con il precetto, abbia salvato l’atto dalla sua inefficacia e lo abbia reso definitivo stante l’assenza di alcuna opposizione.

Questa mattina ho depositato una istanza ex art. 647 per chiedere l’apposizione del comandiamo unitamente alla copia del d.i. e del precetto con la relata di notifica.

Ho letto sia la vostra risposta al quesito del 09.10.2014 sia il post del 04.12.2014 in materia ma avrei cortesemente ancora bisogno del vostro aiuto e vi pongo le seguenti domande:
1) ab origine l’atto, essendo provvisoriamente esecutivo, doveva già essere munito del comandiamo o avrei comunque dovuto depositare l’istanza per ottenerlo?
2) dunque le copie dei decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi si
scaricano sempre dal polisweb oppure si devono ritirare presso la cancelleria?

3) ho fatto bene a depositare questa mattina l’istanza? una volta ottenuto il comandiamo devo nuovamente scaricare il decreto, il comandiamo così da rinotificare il titolo esecutivo?

R: Hai commesso  errori su errori (fortunatamente nulla di irreparabile)!

1) le copie esecutive possono, allo stato, essere richieste ed ottenute soltanto alla vecchia maniera, ossia in cartaceo e con il rilascio da parte del Cancelliere, ai sensi dell’art. 153 disp.att. c.p.c.: quelle che hai ottenuto da remoto con l’accesso al pst valgono ai soli fini della notifica come copie conformi e, quindi, ai soli fini della decorrenza del termine ex art. 645, comma 2, cpc  e del rispetto del termine ex art. 644 cc.

2) hai perciò evitato, per pura sorte, che l’ingiunto proponesse opposizione agli atti esecutivi sul rilievo che il precetto non poteva seguire alla notifica del titolo privo di formula esecutiva;

3) l’istanza ex art. 647 cc nel tuo caso é inammissibile, perché il decreto è già esecutivo. 

4) devi pertanto semplicemente richiedere al Cancelliere le copie esecutive del titolo e notificarle ex art. 480 cpc unitamente al precetto. Per scoraggiare l’opposizione a D.I. che controparte potrebbe proporre facendo valere la tardività della notifica rispetto al temine ex art. 644 cpc, faresti bene ad indicare nel precetto che il D.I. é stato notificato, ai fini della ricordata norma, anche ai sensi della legge 53/94, art. 3 bis, indicando la data della RAC.