D: Dopo aver  notificato, occorre depositare telematicamente la prova della notifica in cancelleria.
Come procedere?

R: Il comma 1 ter dell’art. 9 L. 531994, infatti prescrive che “In tutti i casi in cui l’avvocato debba fornire prova della notificazione e non sia possibile fornirla con modalità telematiche, procede ai sensi del comma 1‐bis“: ciò significa che la stampa dell’atto+relata+messaggi ed infine l’attestazione di conformità è utilizzabile esclusivamente nei casi in cui non sia possibile fornire la prova della notifica con modalità telematiche.

Come si fornisce quest’ultima? Semplicemente allegando alla busta di deposito le buste di accettazione e di avvenuta consegna, in formato eml oppure msg: l’allegazione delle stesse può avvenire come “allegato semplice” (“SM” nel DatiAtto.xml) , anche se tra poco sarà disponibile una versione di SLpct che permetterà di allegarle con i giusti attributi per la corretta indicizzazione (PA = Messaggio di PEC ; RA = Ricevuta di avvenuta consegna). Tale forma più appropriata di indicizzazione (che comporterà nella formazione della busta l’onere di indicare anche “la fonte” da cui è stato estratto l’indirizzo pec) permetterà ai Giudici di controllare in maniera più semplice la regolarità delle notificazioni.

Annunci