D: Premetto che utilizzo come software Ms Windows 7 professional con Service Pack 1, dispositivo di firma Aruba Key (credo AK910) e come gestionale per il pct Kleos.

Ciò premesso, avendo da agosto 2014 depositato un decreto ingiuntivo telematico (con esito positivo) e poiché, nonostante l’assegnazione il giudice non ha ancora provveduto, ho provato a verificare che fosse tutto in regola.  Preciso che di solito verifico anche che non vi siano problemi con la firma digitale, cosa che credo (non ne sono sicuro dopo tanto tempo) di aver fatto all’epoca anche in questo caso. Comunque ho scoperto oggi che la procura alle liti firmata digitalmente presenta dei problemi di firma digitale, che (almeno a me) allo stato non mi consentono di aprire e visualizzare il file né in Kleos né offline.
La verifica (e l’apertura) del file fallisce sia utilizzando Dike 5.5.1 sia l’applicativo di default di  Aruba Key (entrambi aggiornati).
In particolare Dike mi restituisce il seguente report:
File :……….PROCURA_ALLE_LITI.p7m
Esito Verifica : Il file non contiene nessuna PDF Signature
Certificato Sottoscrizione : SI
Certificato Qualificato : qcStatements non indicati
L’applicativo di Aruba Key si limita solo a segnalare l’errore:
Il file non è un Pks7 validoAnalogo problema si presenta in un altro procedimento, dove ho riscontrato  un file allegato al verbale d’udienza telematico e digitalmente firmato da un giudice  firmato che non si apre e che restituisce il seguente report:
Esito Verifica : Il file non contiene nessuna XML Signature
Certificato Sottoscrizione : SI
Certificato Qualificato : qcStatements non indicati

In ogni caso temendo fosse un problema di validità dei miei certificati o della configurazione dei miei software di verifica, ho constatato però che altri file firmati digitalmente sia in passato sia realizzati oggi stesso non presentano, invece, alcun problema. Tant’è che in questo caso il rapporto di verifica dei miei file è positivo.
Il report dell’applicativo Aruba, ad esempio, riporta:

La firma è integra
  La firma è in formato CADES
  La firma risulta generata con algoritmo SHA256
  La firma rispetta la Deliberazione CNIPA 45/2009
  Il certificato è attendibile
  Il certificato ha validità legale
  Il certificato è conforme alla direttiva europea 1999/93/EC
  Il certificato è conservato dalla CA per almeno 20 anni.
  La chiave privata associata al certificato è memorizzata in un dispositivo sicuro conforme alla direttiva
europea 1999/93/EC…..”Tutto ciò premesso, vi chiedo ogni consiglio e delucidazione in merito, poiché non so proprio come regolarmi e cosa fare, in particolare ponendomi questi dubbi:
la procura alle liti firmata digitalmente rimane valida o no  (anche se il giudice praticamente potrebbe non riuscire a verificarla e/o ad aprirla)?
come debbo comportarmi in merito al decreto ingiuntivo da me presentato ed ancora non emesso (per cui ovviamente è già stato trasmetto telematicamente anche il relativo contributo unificato)? in particolare per evitare ogni problema mi è possibile (e/o comunque mi conviene), reinviare lo stesso file pdf della procura alle liti rilasciatami all’epoca dal cliente e firmarla di nuovo soltanto digitalmente con firma corretta?
è possibile, nei casi come questi di esito negativo della verifica della firma,  comunque aprire e visualizzare il file (e/o la firma digitale apposta) ?
in generale da cosa è dipeso il problema e come è risolvibile o comunque prevenibile in futuro?

Vi ringrazio anticipatamente della vostra cortese risposta nonché dell’indispensabile ausilio che state offrendo alla nostra intera categoria con il vostro puntuale e prezioso servizio.

R:  Ti stai ponendo un falso problema.
In realtà, se la terza PEC da Te ricevuta recava esito dei controlli automatici positivo, puoi stare tranquillo con le firme: uno dei controlli automatici che viene effettuato riguarda proprio la validità delle  stesse.
Il “controllo” da te effettuato sulla procura scaricata dal PdA e sul verbale di udienza firmato dal Giudice è inutile, perché i PdA restituiscono mere “copie” non firmate dei documenti informatici conservati nei Registri di Cancelleria: è normale, quindi, che il PDF non risulti firmato e che l’xml (il DatiAtto.xml) che hai controllato, allegato al verbale d’udienza, parimenti non risulti firmato.
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