D: Salve! Innanzitutto complimenti per il blog e grazie per il servizio preciso e puntuale che rendete : siete un punto di riferimento imprescindibile.
Ho difficoltà a firmare gli atti digitalmente per la notifica mezzo pec (nessun problema per la firma nel deposito telematico).
Secondo le indicazioni nel Vs. preziosissimo vademecum “Una volta generato il pdf, va apposta all’atto la firma digitale dell’Avvocato notificante: il che determina la creazione di un file firmato (normalmente con estensione del nome file .p7m) deve poi essere allegato al messaggio di invio della notifica” : il punto è come si appone materialmente la firma?
Uso la firma di Lextel acquistata con la pendrive presso il Consiglio dell’Ordine. Procedo così.
Ho redatto l’atto da firmare con word e poi l’ho trasformato in pdf con primopdf,  poi ho inserito la pennetta Lextel e in DIKE ho selezionato il file da firmare (già trasformato  in pdf nativo) e ho cliccato sul pulsante “firma”.
A questo punto si apre la maschera che richiede il pin, inserito il quale appare la maschera “firma eseguita correttamente”, senonché cliccando sul file firmato emerge che è rimasto come era, ovvero un normale pdf e non un p7m ed aprendolo in esso non appare la stringa con la coccarda che di solito caratterizza l’atto firmato digitalmente.
Se invece in Dike clicco “firma pdf”, si apre il documento selezionato e parimenti sembra che dica ok alla firma, salva con nome ecc, ma poi il documento resta un pdf e non ha traccia della firma digitale, salvo che aprendo il nuovo file in Acrobat questo risulta in alto a sinistra “firmato, tutte le firme sono valide”, ma comunque non è un file p7m.
Ho fatto anche diverse prove aprendo il file da Acrobat e poi selezionando firma, ecc, ma non diventa mai un file p7m e non vedo la stringa della firma digitale. Cosa mi sfugge?

R: Molto sinteticamente: esistono due tipi di firma digitale utilizzabili per il processo telematico: il CAdES, che aggiunge l’estensione p7m al file firmato ed il PAdES, utilizzabile solo per i pdf, che lascia immutata l’estensione del file e consente di verificare la firma anche soltanto aprendo il file stesso con Acrobat Reader.

Diciamo ancora che il formato PAdES è valido a tutti gli effetti anche per le notifiche ai sensi della L. 53/94. Da quello che descrivi, sembra che Tu stia apponendo al file in questione una firma PAdES.

Lextel, presso il COA di Napoli, sta rilasciando ultimamente dispositivi con marchio Aruba: per firmare in CAdES, segui le istruzioni contenute nella guida che trovi qui a pag. 6 e 7.

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